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Venerdì 03 Settembre 2010 10:50 |
Quotidianoitalia.it di Redazione
 Roma-Nella giornata di ieri il ministro dell’istruzione, Maria Stella Gelmini, ha presentato le novità per l’anno scolastico 2010/2011.
Le novità principali sono: bocciatura automatica dopo cinquanta giorni di assenza, più ore di tempo pieno a scuola, si ai test per l’accesso all’università, solidarietà ai precari. Per ora il ministro non incontrerà i docenti che stanno protestando, ma assicura che sono disponibili ad un confronto. Da quest’anno, chi supererà le 50 assenze sarà bocciato, continuando la politica di rigore. Il ministro ha inoltre comunicato, che si sarà un aumento del tempo pieno. Quindi, il ministro ha comunicato che il tempo pieno è aumentato del 3,5%. Dal prossimo anno le classi a tempo pieno passeranno da 36.493 a 37.275. Inoltre la Gelmini ha comunicato che gli insegnanti di sostegno sono aumentato di 2.700 unità. Inoltre ai cronisti il ministro dell’istruzione, Maria Stella Gelmini, ha affermato: “ Adesso non li incontro per il semplice motivo che stiamo perfezionando degli accordi. Protestano senza ancora essere stati esclusi. Una protesta legittima ma non motivata. Non si tratta di persone che sono state licenziate, presumono di non avere un posto di lavoro, ma il ministero non ha ancora completato le operazioni. Vedremo quanti precari risponderanno positivamente agli accordi regionali, se poi preferiscono l’indennità di disoccupazione. riprenderò ad incontrare i precari, ma non voglio essere coinvolta in una contrapposizione politica che avrebbe un impatto negativo sull’avvio dell’anno scolastico. I precari che ereditiamo sono 200mila, un numero spaventoso, che è il frutto di politiche disinvolte del passato che la scuola non era in grado di finanziare. Nessun governo può assorbire 200mila precari. Prima di chiedere più risorse al governo ci si deve preoccupare di ottimizzare l’impiego. In un periodo di stretta sui conti pubblici è utopico chiedere ora più risorse. Sono contraria all’abolizione dei test per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, ci sono margini di miglioramento, seppur limitati.” Sono queste le parole della Gelmini, secondo quanto riportati da Tgcom.
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