Voglio dirti Grazie Stampa E-mail
Mercoledì 02 Giugno 2010 21:23

Racconto di Francesco Torellini

 

La vita è come un album fotografico, al suo interno ci sono tanti passaggi che si ricordano non appena la mente apre il rubinetto dei pensieri. Dentro ci sono tante foto che rammentano i passaggi costruiti lentamente nel percorso dell’esistenza. Ci sono sempre le foto dell’infanzia, l’adolescenza, la maturità, per arrivare infine alla più recente, quelle che ti fanno capire che molte cose sono state già vissute. Poi è inevitabile imbattersi in qualche pagina vuota, dove sono state asportate le foto. Quella pagina vuota rappresenta anch’essa qualcosa d’importante. La rimozione delle foto sono il significato che in quel punto qualcosa si è rotto. Eliminarle serviva a cancellare le tracce di un passaggio che non aveva più importanza di essere posto in rilievo, ma bisognava custodirlo altrove, in un posto più sicuro, dove l’accesso era consentito soltanto a te. E quando la mente dava l’impulso al cuore, allora si aprivano le porte di un passato fatto di ricordi tristi e dolorosi che, però, erano incancellabili. Io ho sempre aperto il secondo album, quello segreto, dove all’interno c’erano i tanti passaggi di un passato bello, meraviglioso e nello stesso momento doloroso, che ha interessato il mio corpo bombardandolo di brividi di dolore. Il tuo dirmi addio mi ha lasciato isolato in un momento decisivo. I primi giorni erano tristi e contornati da tanta delusione, soprattutto sentivo un vuoto che nessuno avrebbe mai più colmato. Tutto il prosieguo sembrava inutile. Ero cosciente che stavo percorrendo una strada in pieno isolamento, e lungo il percorso non incontravo nessuno che avrebbe consentito al mio istinto di non sentirsi perso senza di te. Avevo appena iniziato a camminare, il destino volle pero riservarmi un'altra sorpresa, lasciandomi incontrare per puro caso qualcuno che alleviava un dolore che sembrava inesauribile. Dal nulla comparve una persona speciale che, poi, è diventata fondamentale e importante per me, guidando il mio percorso attraverso l’amicizia vera e pura, quella costruita con la “A” maiuscola. Due semplici sconosciuti entravono in sintonia tra loro, e attraverso il preciso piacere di guardare la vita con filosofia, univano la passione per lo stesso scopo. Immediatamente sentivo l’istinto che mi suggeriva di fidarmi, non la conoscevo, ma dentro di me c’era la voglia di liberarmi delle angosce che accompagnavano ogni giorno la mia persona a costruire qualcosa senza più stimoli. Mi fidai. La lettera che lesse la scioccò, ma da quel momento mi afferrò per mano ed iniziò a camminare insieme con me. Tutto ciò che le chiedevo per liberare la mente dall’oppressione, veniva risposto sempre con tanta superficialità, mi arrabbiavo, ma più tardi ho capito che la superficialità era dettata dalla consapevolezza che non poteva chiudermi ogni speranza, ma lasciare aperta la porta dei ricordi senza creare ulteriori dolori.  Ad ogni minimo cenno di voltarmi indietro, lei comprimeva una mano sul viso fino all’esaurimento delle sue forze, per impedirmi di potermi voltare indietro. E’ diventata la mia ombra: quell’ombra è stata la forza che ha saputo tirare fuori il meglio di me stesso. Pochi giorni fa ci siamo incontrati dopo un lungo periodo di astinenza visiva, e per ironia di un malinteso sul posto esatto dove vederci, ci siamo visti nel nostro vecchio nido. Erano anni che non tornavo lì, ogni volta che pensavo di poter tornare in quei luoghi dai mille ricordi, mi procurava tanta angoscia. Invece la sua presenza ha affievolito ogni paura di ricongiungermi con un luogo che in fondo è come se fosse casa mia, anzi, mi è sembrato di essere tornato a casa.  Lei mi ha stretto a se come una mamma abbraccia un figlio che torna da lontano dopo tanto tempo, io l’ho stretta a me come un figlio che cerca il calore di una mamma. Gli voglio sempre più bene, e sarà così fino alla fine dei miei giorni.

Piano piano ho costruito sempre più amicizie intorno a me, amicizie forti e meno forti, ma che resistono e ti accompagnano quotidianamente verso un percorso che un giorno dovrà regalarci una serata tutti insieme nel pieno divertimento.

Ce né un’altra in particolare che ho incontrato lungo questo cammino tortuoso e pieno di difficoltà, anch’essa è diventata importante e significativa. La vita ad entrambi ci ha impedito di goderci gli anni meravigliosi dell’adolescenza, offuscati da una cultura che impediva di evadere dalle cose che ci tenevano prigionieri dato la mentalità antica del meridionalismo, oggi superate, ma che ieri hanno bloccato il nostro cammino. Ti somiglia molto, anche lei cambia parere continuamente come facevi tu. Un giorno dice una cosa, un altro è capace di modificare tutto. Gli tirerei le orecchie in quei momenti, però alla fine la nostra amicizia, resta. E’ ossessionata dal fatto che possa perdere la mia amicizia, ma no, in fondo riesco a mantenere saldo le amicizie vere, quelle che formano nel cielo una grandissima “A” a forma di cuore. Anche lei è speciale perché è una persona bella dentro, che sa essere allegra anche in momenti delicati. Ha sempre il sorriso pronto per tutti, forse gli altri non per lei, ma io invece ho saputo riconoscere la sua forza e la voglia che ha di vivere e di recuperare un pizzico di quel tempo perso nell’adolescenza. L’amicizia è la cosa più bella e meravigliosa del mondo: a volte è anche più forte dell’amore stesso, le ripeto spesso. 

Sono passati molti anni dal momento in cui tra noi è calato il sipario. Era il momento meno opportuno per farlo, invece ho dovuto accettare a malincuore quello che non volevo. Il prosieguo è stato triste, però non ho mai tolto dalla mente la tua presenza. Non potevo. Ogni passo mi riconduceva inevitabilmente a te. La tua presenza era stata così preziosa che non riuscivo a non pensare a te. Ho sempre ringraziato la natura per averti messa al mondo, e fatto in modo che le nostre strade s’incontrassero. Senza di te tutto il resto non sarebbe mai stato costruito, lo ammetto senza indugi, quella che ha inserito per primo la marcia sei stata tu, io ho solo guidato una macchina scassata alla prima officina per farla riparare. Soltanto che tu non hai voluto aspettare la riparazione, e sei scesa dalla macchina lasciandomi ripartire senza di te verso un viaggio che volevo proseguire solo con te al mio fianco. Ho atteso tanti anni prima di poterti raccontare questi piccoli passaggi. Ogni giorno custodivo il desiderio che ciò si avverasse, per raccontarti quello che tu hai lasciato a metà, mentre io ho continuato il viaggio da solo, e dopo aver rotto la macchina già scassata, ho chiesto passaggi ad ogni sosta, ma l’obiettivo era raggiungere la meta, e ci sono arrivato. L’ho toccata con mano, vedevo il mondo dall’alto, ma alla fine ho capito che dovevo riscendere per raccontarti tutto ciò. Ed eccomi qui a parlare con te al telefono. Sono due ore che parliamo attraverso questo che un tempo era il nostro migliore alleato, ricordi le lunghe telefonate. Però ora basta, voglio chiederti un’ultima cosa, quella per la quale oggi ho deciso di chiamarti.

<< Cosa vuoi dirmi>>.

<<Lasciami dirti grazie>>.

<< Dopo tanti anni piombi nella mia vita, e vuoi dirmi grazie!!!>>.

<<Hai ragione, ma non è stata colpa mia, e tu lo sai. E’ l’unica cosa che ti chiedo, poi ti lascerò proseguire senza intralciare mai più la tua vita>>.

<<Allora dimmi questo grazie così terminiamo la telefonata>>.

<<Non è semplice>>.

<<Perché?>>

<<Voglio dirti grazie guardandoti negli occhi>>.

<<Negli occhi!!>>

<< Si, negli occhi>>.

<<Ok. Se un giorno ci vedremo…!!!>>

<<No, adesso>>.

<< Adesso!! E come?>>

<<Voltati, sono dietro di te>>.

<<Oddiòòòò!!! Non ci posso credere, hai parlato tutto questo tempo stando dietro le mie spalle>>.

<<Non sapevo come avresti reagito, ed ho ritenuto opportuno rivederti in questo modo, posso avvicinarmi a te?>>

<<Mi tremano le gambe!!! avvicinati!!!>>  

<<Non sei cambiata per niente. Lasciami prendere di nuovo le tue mani come un tempo>>.

<< É bello sentire di nuovo il tuo calore>>.

<< Anche per me è bello sfiorare le tue mani>>.

<<Dai, cosa devi dirmi>>.

<< Grazie. Un semplice grazie. Quello che ogni giorno registravo nella mia mente in attesa che arrivasse questo giorno. Grazie di esistere. Soprattutto grazie di essere entrata nella mia vita regalandomi la forza di riuscire in qualcosa. Sei stata l’artefice di tutto ciò e ti ringrazio per avermi esortato a farlo>>.

<< Prego!!!>>

<< Adesso ti lascio di nuovo alla tua vita. Non voglio stravolgerla con la mia presenza. Lasciamo che tutto resti com’era, anzi, come hai voluto tu. Ma non rompiamo nei nostri ricordi tutto quello che di bello ci ha regalato il nostro amore, teniamolo sempre stretto a noi come un cimelio>>.

<< Così mi commuovi!!!>>

<< Lo dico con tutta la sincerità che mi ha sempre contraddistinto, e credo che sia sta anche la fonte che ha consentito che tu t’innamorassi di me>>.

<<È vero!!!>>.

<<Adesso vado. Questo momento rimarrà un altro giorno da incorniciare e portare sempre con me, grazie per avermi concesso anche quest’altra possibilità. Addio>>.

<<Addio!!!>>

<<Non vuoi l’addio, ok, allora se hai bisogno di me sappi che le porte sono sempre aperte, non potrò mai chiuderle. Mai>>.

<<Grazie a te allora. Forse un giorno potrò avere bisogno di te, e so che dall’altra parte c’è una persona che continua a pensarmi. Sai, mi sento più sicura sapendo che anche tu esisti ancora>>.

<<Grazie per avermi pensato in tutti questi anni>>.

<<Non potevo dimenticarti. Sei stato molto importante per me>>.

<<Anche tu per me>>.

<<Sono passati molti anni ma oggi, rivedendoti, ho rivissuto un passato tra i più belli della mia vita>>.

<<Allora perché sei scappata via?>>.

<<Come dicevi sempre tu: il destino molte volte si prende gioco di noi, ed io non ho saputo seguire i consigli che mi mandavi tu, lasciandomi soggiogare da un destino non amico, ma solamente beffardo nei miei confronti>>.

<<Mi dispiace>>.

<<Dispiace più a me che ho perso, per un mio non so ché, una persona importante come te>>.

<<Anche io ho perso un gioiello prezioso come te soltanto per colpa di un orgoglio maledetto che mi ha impedito di venirti a cercare>>.

<<Abbiamo sbagliato tutto entrambi>>.

<<Sono d’accordo con te>>.

<<Non lo so, sono passati molti anni, ma oggi è tutto cosi strano, rivedendoti mi sembro la stessa ragazza di quando ti ho conosciuto>>.

<<Bisogna capire cosa ci suggerirà il nostro cuore dopo l’incontro di oggi, lasciamo al tempo tracciare di nuovo il percorso, e mentre lui lo fa, noi, se vuoi tu, ricostruiamo perlomeno l’amicizia che c’era all’inizio, perlomeno questo possiamo farlo>>.

<<Ci proverò!!!>>

<< Grazie per avermi ascoltato e lasciato dirti grazie, spero di rivederti al più presto, piccolo e dolce cucciolo>>.

<< Sei sempre un uomo dolcissimo, non cambi mai, dopo tanti anni per te sono ancora un cucciolo da coccolare>>.

<<Sì, lo rimarrai per sempre>>.

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