Ciao papà, Stampa E-mail
Martedì 24 Maggio 2011 18:07

 

É stato bello averti come padre, amico, insegnante, guida nei tortuosi viaggi della natura umana. Tu, uomo semplice e saggio al tempo stesso, sapevi donare, con una genuinità disarmante, forza, determinazione, coraggio, sapevi donare con la tua ironia tutta toscana il sorriso con le tue frasi colorite, con i tuoi modi di dire che invitavano a soffermarsi un momento a riflettere, a sorridere sulle tue battute.

Oggi penso che nulla sarà più come prima. Ci sono momenti in cui lo spartiacque è possente, come uno tsunami ti prende, ti coinvolge, ti lascia atterrito. Ritrovo la forza nella tua presenza, nella tua voce, nei silenzi che parlano, nelle mille azioni quotidiane che ci hanno unito, in tutte le cose che ci siamo scambiati nel corso di una vita e soprattutto in quest’ultimo anno trascorso tanto vicino nel quale abbiamo vissuto, lottato e nel quale abbiamo potuto dirci quanto ci volevamo bene. Un bene grande, che non si misura, che viene da lontano, attraversa la notte dei tempi, arriva a noi e ci fa più ricchi. Una ricchezza che è forza della natura, spinge avanti, dona le ali ai piedi, fa volare verso mete lontane. Ci siamo confrontati, abbiamo lavorato, riflettuto, abbiamo riletto la tua vita tirando fuori anche dagli angoli bui tutta la ricchezza d’animo che l’ha attraversata, tutti gli affetti che hanno arricchito il cammino, tutte le scelte e le intuizioni che l’hanno accompagnata.  

Intanto abbiamo riso, ci siamo presi un po’in giro, abbiamo sofferto quando le notizie non erano buone, ci siamo rallegrati quando la speranza faceva di nuovo capolino. Abbiamo sempre cercato e trovato insieme una risposta che faceva per noi. Abbiamo incontrato gente che ha saputo regalarci il tempo di un racconto, ci ha dedicato un’attenzione, ci ha alleggerito un momento difficile. Tutto un mondo del quale conoscevamo  si o no l’esistenza, si è palesato, si è fatto avanti e ci ha fatto compagnia.

Papà, grazie per avermi insegnato l’onestà, per avermi dato sicurezza, per avermi spinto al cambiamento quando qualcosa non andava nel verso giusto, grazie anche per l’incoraggiamento a interpretare i grandi misteri della vita, a cercare di essere di più traendo  vantaggio dalle situazioni, per arricchire la nostra vita e quella degli altri.  E l’abbiamo fatto, soffermandoci sui minuti fatti quotidiani, sugli incontri, sulle tavolate, sulle riunioni conviviali.  

Caro papà, non ti cambierei con nessun altro papà del mondo, sono felice che tu ci sia stato e che continui ad esserci, una forza della natura, la mia quercia. Dicevi che eravamo noi figli la tua ricchezza, che erano i tuoi nipoti Valentina, Lorenzo, Claudia e Claudio la gioia della tua vita. Ebbene, devo dirti che sei stato tu la nostra ricchezza, sei stato tu la gioia della nostra vita. Sei stato un papà speciale, unico, insostituibile.

Grazie a tutti, per la vostra presenza, per l’affetto che ci avete fatto sentire, per le dimostrazioni di simpatia che ci hanno avvolto e circondato. Non dimenticheremo. Fra poco andremo via, ritorneremo alla nostra terra, ai nostri affetti lontani, per ritrovare il verde, la foresta, la quiete della nostra bella valle. Lì, papà, troverà riposo vicino a genitori e nonni, agli affetti ai quali tante volte è ritornato per una preghiera, ma anche con la zappa in mano per riportare un po’ d’ordine nel piccolo cimitero di Romena. Amava le piante e le piante amavano lui, amava sentire la terra tra le mani, la usava con maestria, come un prestigiatore, aveva gusto nell’accostare i colori, nel circondarsi di verde. Fa bene al cuore sapere che tutto quanto finirà per concatenarsi e per essere tutt’uno con al centro la terra, gli affetti, la natura.  Noi continueremo a viaggiare per le vie del mondo come tu ci hai insegnato accompagnati da mamma Ida.  Ciao papà.  

Lorena Fiorini al suo Papà

    



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