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Giovedì 12 Agosto 2010 15:30 |
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Quotidianoitalia.it Francesco Torellini  Inizio ad avere seri dubbi sul garantismo del Pdl. Fino a poche settimane fa per i beluscones era fondamentale essere garantisti, e bisognava giudicare soltanto al terzo grado di giudizio. Rigettavano ogni forma di giustizialimo e qualsiasi attacco a chiunque all’interno del Pdl fosse accusato di qualche malefatta.
Oggi il partito garantista a gran voce grida allo scandalo su Gianfranco Fini, chiedendo addirittura le dimissioni da Presidente della Camera. Scusate, ma dov’è finito il garantismo che si continua a chiedere per tutti gli esponenti del Pdl coinvolti in vicende giudiziarie? Tutto ciò non è del tutto normale, si sta tentando di screditare una persona senza che ancora si sia capito come sono andati realmente i fatti. Oltretutto si parla di vicende che interessano un partito, AN, mentre le inchieste giudiziarie in cui sono indagati dalla magistratura esponenti del Pdl sono di tutt’altra natura. Insomma si sta scendendo alle stesse bassezze di chi in Italia pratica il gisutizialismo per professione. E’ da escludere che il Pdl sia diventato un partito giustizialista solo perché bisogna demolire chi ha vedute diverse su problematiche che riguardano i cittadini. Il Pdl è un paziente grave proprio perché non è mai stato curato dalla nascita. Non ha mai iniziato un percorso dove le due anime che lo hanno composto avevano le stesse vedute. I vari vertici nazionali sono convinti che solo loro sono il partito, che soltanto loro possono decidere. Purtroppo non è così, la base di An esiste ancora, quelli della destra non sono mai andati d’accordo con gli esponenti FI nelle realtà locali, ci sono state sempre contrapposizioni, e i vertici lo sanno bene. E’ stata una parentesi sbagliata quella del Pdl, dove i due coniugi hanno costretto i figli di due matrimoni diversi a vivere insieme, invece quella convivenza si è rivelata assai difficile, tanto da spingere uno dei genitori, il più saggio e responsabile, a chiudere con quella relazione per amore dei figli, evitandogli di vivere sotto un tetto che non gli dava felicità. Evidentemente il vertice del Pdl non ha capito che la base rappresenta i figli, e sono loro che credono in valori e progetti di una vera famiglia. Il Pdl non è mai stata una famiglia dalla nascita. Le differenze sono state sempre evidenti ed hanno prodotto divergenze politiche, specialmente all’interno delle aree locali. Il Pdl è nato solo a Roma per convenienza, per il resto mai nessuno a creduto in questo progetto politico sia all’interno di An e anche in buona parte di quelli di Forza Italia, parliamo sempre di base, ai vertici è piaciuto, tanto che hanno prodotto questo caos politico che inevitabilmente demolirà la seconda repubblica portando alla morte il bipolarismo ancor prima di essere attuato veramente.
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