Giù le mani dalla prima casa, o chiudete Equitalia o gli fate cambiare le procedure Stampa E-mail
Sabato 05 Giugno 2010 10:58

Quotidianoitalia.it Francesco Torellini

 

Premessa: la prima casa è un bene fondamentale per la dignità del cittadino. Essa è costruita o comprata con enormi sacrifici. Parlo della prima casa, le seconde case possono essere attaccate perché derivano da una situazione di benessere. Fatta questa premessa andiamo al nocciolo della situazione: il governo deve mettere in campo un atto di responsabilità, o chiude Equitalia o perlomeno ne modifica immediatamente le procedure, altrimenti non molto tardi si ritroverà un popolo intero pignorato e senza più la capacità di produrre. Mi appello maggiormente al presidente della camera, Gianfranco Fini, che su questo punto ha sempre dimostrato grande responsabilità e sensibilità: la dignità del cittadino fa parte della cultura della destra, pertanto è una situazione che va affrontata al più presto.Abbiamo fatto un giro per le agenzie Equitalia Polis voluta dallo stato per recuperare crediti. Il problema non è la responsabilità del cittadino che deve pagare, e vuole pagare, il problema è che questi signori un debito di 100 euro diventa una somma sproporzionata ai danni dle cittadino. E’ vero che oggi c’è il rateizzo, ma ci siamo trovati di fronte ad una situazione agghiacciante: i cittadini sono costretti a fare debiti con banche ed usurai, per non vedersi togliere la casa, poiché non hanno soldi. Siamo rimasti veramente mortificati da una situazione che lo stato permette, perché le case attaccate da Equitalia sono prevalentemente prime case, poiché chi oggi in questo paese non può pagare sono i poveracci che hanno perso il lavoro, oppure non riescono più a correre dietro al 73% che gli costa ormai vivere in Italia. Abbiamo trovato a piangere imprese artigiane, piccoli commercianti che sono esasperati dalla crisi. Ecco questo è il quadro che abbiamo trovato: pignoramenti a pioggia, fermi amministrativi, fermi amministrativi anche sulle more per ritardo pagamento, cittadini disperati che non avevano la capacità di pagare, ma coscienti che quei signori cosi potenti dietro alle scrivanie stavano per toglierli la casa. Desolante come prospettiva per il futuro. E’ una cosa inaudita che succede soltanto in un paese “ridicolo” come l’Italia. La prima casa è un bene primario di cui la persona non può farne a meno, è la parte centrale della dignità di ogni individuo, infatti lo stato si dimena sempre a dire che deve costruire case per chi non le ha, e poi che fa: le toglie a chi invece la casa l’ha costruita o comprata con grandi sacrifici. Se oggi i cittadini non possono pagarvi carissimi governanti è per colpa degli enormi sprechi che voi avete perpetrato negli anni ai danni dei cittadini, e guarda caso chiedete sempre al cittadino di darvi di più senza essere responsabilmente coscienti che i cittadini non possono più pagarvi, perché i costi della vita in Italia sono altissimi.  Ora basta: giù le mani dalla prima casa, è un bene inviolabile. Gli evasori che voi tanto ricordate, sono nel 10% del popolo italiano che detiene tutto il potere economico di questo paese, andate lì a cercarli i soldi, lasciate stare i poveracci che ormai non sanno più come fare per difendere l’orgoglio italiano.    

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