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Venerdì 02 Ottobre 2009 08:44 |
Non sono stato fortunato come tanti altri, ma ho sentito parlare di lei e mi sono affezionato ugualmente ad una persona con un coraggio grandioso. Una collega con un trascorso fatto di sofferenza che, però, non l'ha piegata, anzi, ha saputo reagire con coraggio alla malattia che l'ha accompagnata durante tutta la sua esistenza. Giovane e bella, Alessandra è un simbolo per tutti noi. Ha sopportato la sua malattia con umiltà, soprattutto dando coraggio a chi si aggrappava a lei per essere confortato. Quando ho sentito parlare di lei non sapevo nemmeno chi fosse, poi grazie a colleghe romane che l'avevano conosciuta, ho imparato a scoprire la squisitezza di una ragazza dal carattere dolce e sensibile. Alessandra Bisceglia, nasce a Venosa (Potenza) il 30 ottobre 1980, giornalista, autrice televisiva. Affetta, fin dalla nascita, da una malformazione vascolare gravissima e rara, comincia la sua battaglia insieme alla sua meravigliosa famiglia con determinazione, dignità, coraggio e costanza superando quotidiani e fondamentali problemi e ostacoli di ogni genere. Come diceva Alessandra "sono le condizioni peggiori a rendere le situazioni straordinarie". E lei era straordinaria per il suo modo di reagire alle negatività della vita. Ha scritto anche tanti racconti, ed è proprio in uno di questi che ho scoperto il valore delle sue parole: “Ho capito che c’è un tempo per tutto… per arrivare a queste conclusioni nella mia vita ho dovuto combattere per tutto il tempo…” frasi che ti restano perché insegnano tantissimo. Quando sento parlare di lei, m'incanto. Chi ha avuto l'onore di conoscerla, ne parla con grande entusiasmo, tanto da farmi rabbia per non averla conosciuta. Alessandra era Autrice televisiva e consulente per programmi RAI. In Rai ha lasciato un segno particolare, era stimata da tutti, e tutti avevano ammirazione per una collega che non lasciava mai il suo sorriso. Questo omaggio è uscito dal mio cuore, ho sentito il bisogno profondo di partecipare anch'io a rendere omaggio ad una persona che ha saputo reagire con forza alla sofferenza, e senza perdersi d'animo ha tracciato un percorso che l'ha portata ad essere un punto di riferimento per noi che continuiamo a fare questo lavoro. A lei è stata dedicata una fondazione che promuove varie iniziative in seno alle malattie vascolari. Per lei è stato istituito anche un premio giornalistico che porta il suo nome. Alessandra ci lascia il 3 settembre 2008, improvvisamente, a quasi ventotto anni, ma il suo ricordo non ci lascerà mai. Francesco Torellini
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