Mar. Ago 9th, 2022

Il nostro declino è iniziato a un anno di distanza dalla venuta dell’euro. Non è stato un passo lento, bensì molto veloce che in poco tempo ha polverizzato le ricchezze del nostro paese. L’euro è nato per tutelare le banche e i gruppi finanziari.  Tutti hanno seguito il sogno degli stati uniti d’Europa, ma era solo un sogno irrealizzabile. Chi non ricorda le parole di Romano Prodi ad un giorno dall’arrivo dell’euro: “Da oggi lavoreremo un giorno in meno però è come se avessimo lavorato un giorno in più. Da domani nascono gli stati uniti d’Europa”. Parole rivelatesi false, poiché oggi siamo sull’orlo della disfatta per colpa dell’euro che prodi osannava. Per colpa della scellerata scelta di Prodi oggi abbiamo 10 milioni di poveri assoluti, 20 milioni di poveri relativi, 4 milioni di imprese alla canna del gas, 3 milioni di disoccupati ufficiali, il sud è fermo e i disoccupati non si contano, eppure Bruxelles ci chiede di continuare con le politiche che hanno creato questa situazione. Fuori dall’euro subito è l’unica risposta da dare a Bruxelles.

Finora per colpa di partiti come Forza Italia e PD, con l’aggiunta di quel mostro di governo che fu Monti, l’Italia non ha mai alzato la testa, ed ora Bruxelles si trova con le spalle al muro, poiché c’è un governo che si ribella ai ricatti dei burocrati europei per il bene dei suoi cittadini. Gli stessi attori citati prima si calano le brache davanti alle agenzie di rating. Queste agenzie sono solo una falsa. Sono le stesse che consigliavano ai loro clienti dieci minuti prima dei crolli dei titoli di acquistarli, come capitato con Lehman Brothers.

Ma di cosa stiamo parlando? I primi attori di questo disastro sono i partiti che hanno guidato l’Italia dal giorno dell’euro fino al 4 marzo, perché hanno solamente fatto gli interessi altrui evitando di guardare con attenzione gli interessi dei cittadini. Dobbiamo smetterla di osannare l’Europa e l’euro, perché sono due piaghe sociali che hanno causato un danno peggiore della seconda guerra mondiale.