Lun. Ott 3rd, 2022
Enrico Berlinguer l'uomo del partito comunista italiano

La parte più povera del nostro paese, 12 milioni di persone, di cui nessun partito se ne occupa dopo la morte di Enrico Berlinguer. Enrico era molto chiaro: per lui i lavoratori e la gente povera erano il suo impegno politico. A lui non interessava il potere politico per interessi diversi da quelli citati. Dopo la sua morte tutti gli ideali di sinistra sono caduti nel vuoto precipitando in un burrone e sepolti.

Non esiste più la sinistra, come non esiste più la destra. Esiste solo una politica senza testa e ne coda, dove chi la gestisce non ha nemmeno le capacità da statisti per poterlo fare. Oggi esiste una frattura insanabile tra la politica e il cittadini. Naufragati i buoni propositi del M5S, oggi la speranza di votare qualcuno che risolva sul serio i problemi della gente, è finita del tutto.

Quei dodici milioni di persone citate, attendono risposte dalla politica, ma esse non sono arrivate finora e mai arriveranno. I partiti sono impegnati a trovare consensi dopo cinque anni di disastrosa legislatura. Trovarli tra chi ha bisogno, è molto facile, ma interessarsi dopo dei bisogni di chi lì ha votati, sarà difficile. È dalla morte di grandi statisti che il paese Italia ha iniziato una grande corsa verso lo sfacelo. Oggi esiste solo una politica chiacchierona senza grandi statisti a guidarla. Manca l’essenziale per risolvere le sorti di una nazione che sta precipitando nel baratro. Siamo solo pieni di debiti e senza lavoro.