Mar. Mag 24th, 2022

ROMA- Il 16 giugno è una data fantastica per i politici, per loro si prospetta il pagamento da parte dei cittadini attraverso una montagna di tasse che colpiscono famiglie e imprese. Oggi è il giorno dell’Imu, ma non solo, è anche il giorno di tante altre scadenze che affannano la corsa degli italiani verso la sopravvivenza. È quasi la notte degli oscar delle tasse per il bel paese.

70% è il numero magico che ogni anno raccoglie a favore della politica ingenti somme di denari sottratti alle esigenze degli italiani. Questi soldi devono servire per dare dei servizi ai cittadini, ma alla fine di questi soldi la metà li prende l’Europa, e l’altra metà non si capisce mai come vengono spesi, visto che i servizi sono o carenti o nulli.

Oggi c’è la prima rata dell’Imu, quella che il sig Monti, per accontentare l’Europa dei burocrati e delle finanze, pose sulle spalle degli italiani tassando in maniera esponenziale la casa degli italiani. Una tassa ingiusta e onerosa per i cittadini, che però garantisce una bella entrata allo stato centrale e mollichine di pane per i comuni che, comunque, ugualmente devono fare i conti con una situazione degenerativa. Lo stato incassa, e i cittadini non possono fare più nulla.

Oggi oltre ad essere il giorno del castigo e anche il giorno del ricordo, infatti i cittadini da qui fino a natale ricorderanno le tante scadenze che devono pagare e, soprattutto, ricorderanno con amore i soldi che non ci sono più, e i debiti che hanno fatto per garantirsi il diritto di vivere in Italia. Ma c’è da dire un ultima cosa: gli italiani non hanno più soldi, fanno i debiti per pagare le tasse, il giorno che si scocciano di fare debiti per pagare i politici italiani, allora la musica cambierà, consegneranno le chiavi delle loro case e diventano nulla tenenti, poi sarà lo stato a pagare loro.