Mar. Ago 9th, 2022

La sanità dovrebbe essere il filone principale di tutte le politiche sociali, invece è diventata una sofferenza nella sofferenza per le persone malate. Casi di malasanità si diffondono a macchia d’olio, e mettono a rischio la vita delle persone che hanno bisogno di cure sanitarie. Dai dati Istat in audizione alla Camera sulle misure della Manovra, emerge che in Italia due milioni di persone rinunciano a curarsi per la lungaggine delle liste di attese della sanità pubblica. Persone che rinunciano a visite o accertamenti specialistici per problemi di liste di attesa”.

A dare forfait in caso di tempi troppo lunghi sono soprattutto le persone “tra i 45 e i 64 anni”, dice il presidente dell’Istituto di statistica Maurizio Franzini, precisando che “pesano anche le condizioni economiche”. Sono oltre quattro milioni le persone che rinunciano per motivi economici (il 6,8% del totale). Forti le differenze territoriali tra Nord e Centro-Sud: la percentuale più bassa di chi rinuncia alle cure si rileva infatti nel Nord-est (2,2%) e la più elevata nelle Isole (4,3%).