Mar. Lug 5th, 2022

Siamo giunti alla fine del mese di luglio, sono trascorsi sei mesi dal quell’8 marzo quando l’Italia piomba nell’incubo epidemia. Da quel giorno le cose per il nostro paese sono peggiorate notevolmente. Già il paese viveva una situazione difficile con cinque milioni di persone in povertà assoluta e altri dieci che si avviavano alla povertà, ora le cose destano preoccupazioni.

Ora la povertà assoluta arriva per altri 2,1 milioni di famiglie a causa del coronavirus. A rivelarlo il nuovo Focus realizzato da Censis e Confcooperative dal titolo “Covid, da acrobati della povertà a nuovi poveri”. Sfruttati, mortificati, mal pagati, “senza una rete di protezione sociale e risparmi cui attingere, con un futuro previdenziale da incubo. Sono i lavoratori che durante il lockdown hanno visto crollare all’improvviso il loro reddito”.

Lo scenario dipinto rispecchia in pieno la realtà che si tocca con mano quotidianamente tra la gente. La situazione è difficile e travolge molte famiglie. Il domani si dipinge completamente di nero. La svolta per il momento il governo non l’ha trovata. Tutto rimane fermo a quell’8 marzo. Soluzioni fattibili ed efficace per far uscire dalla povertà interi nuclei familiari, al momento non ci sono state. Lo dimostrano i numeri del focus: 2,1 milioni di nuove famiglie povere è un numero mostruoso e se sono piombate nella povertà significa che nessuno le ha aiutate.