Ven. Lug 1st, 2022

Il pericolo maggiore per questa mini apertura, è rappresentato dai mezzi pubblici. È proprio il mezzo di trasporto che mette ansia agli esperti e al governo. Sono proprio le aziende di trasporto che informano il governo della situazione critica che può esserci dopo il 4 maggio. Con una lettera al ministro Paola De Micheli, le aziende mettono le mani avanti: “I mezzi di trasporto pubblico non sono in grado di soddisfare i requisiti di distanziamento sociale richiesti dal governo”, si legge nella missiva firmata dai presidenti di Agens e Asstta. “Il distanziamento ipotizzato di 1 metro – si evidenzia – limita la capacità del sistema dei trasporti di persone al 25-30% del numero di passeggeri trasportati in condizioni di normalità”. Visto che saranno due milioni e mezzo i pendolari, toccherà alla task force guidata da Vittorio Colao elaborare le raccomandazioni per cercare di fronteggiare la situazione.