Mer. Ago 17th, 2022

Il M5S parla sempre di democrazia diretta ogni qualvolta c’è una votazione sulla piattaforma del movimento. I dubbi sulla piattaforma sono sempre lì a portata di mano, perché si tratta pur sempre di una macchina buia dove nessuno può vedere nulla.

Democrazia diretta sono anche le primarie del PD, che ieri ha visto al voto 1,5 milioni di persone. Si grida a imbrogli, si grida altro, ma il risultato è palese, la gente è andata, significa che il suo elettorato ha risposto al richiamo dei capi.

Fin qui tutto bene, perché anche nel caso delle primarie si chiama democrazia diretta, con una differenza: nel M5S votano solo gli iscritti alla piattaforma, e sono una minoranza, mentre alle primarie del PD hanno votato gli elettori del PD. C’è una bella differenza. Il M5S dovrebbe porsi delle domande, e chiedersi se non è il caso di chiudere la piattaforma e iniziare ad invertire la tendenza.