Sab. Dic 3rd, 2022

ROMA- È un vero e proprio bollettino di guerra quello relativo allo smog. Ogni anno muoiono quasi 9 milioni di persone per inquinamento atmosferico. Dati che emergono dai risultati di un progetto pubblicati ora sulla rivista “Lancet”. Nessuno aveva dubbi che la causa principale dei tumori è l’aria che respiriamo e tutto ciò che ingeriamo.

Le cause di questa enorme mole di decessi sono smog, particolato nell’aria ma anche inquinamento da uso domestico di combustibili fossili, responsabile di 6,5 milioni di morti l’anno, in gran parte per malattie cardiovascolari e respiratorie. Seguono l’inquinamento idrico di 1,8 milioni di decessi annui (per infezioni gastrointestinali, parassiti, diarrea), l’inquinamento legato all’ambiente di lavoro (da tossine e sostanze chimiche) 0,8 milioni di morti annui (specie per tumori).

Tutto ciò è parte dei risultati della Commission on Pollution and Health, un progetto biennale che ha coinvolto oltre 40 autori di vari paesi del mondo. Usando dati del Global Burden of Disease, è emerso che la maggioranza dei decessi si colloca nel Sud del mondo, specie in Paesi come India (2,5 milioni di morti in un anno) e Cina (1,8 milioni), travolti da una rapidissima industrializzazione. Le forme di inquinamento associate allo sviluppo industriale quali l’inquinamento atmosferico ambientale (incluso l’ozono), l’inquinamento chimico, occupazionale e del suolo fanno oggi più vittime che in passato: si è passati da 4,3 milioni nel 1990 a 5,5 milioni nel 2015.