Ven. Feb 3rd, 2023

È già boom di presenze per “Van Gogh: the Immersive Experience”, la mostra interattiva dal respiro internazionale, visitabile dal 2 gennaio al 30 aprile nella seicentesca Chiesa di San Potito, a Napoli.

Ipnotica, suadente e ammaliante, la mostra multimediale celebra il talento di Van Gogh, il tormentato artista olandese che ha dato un contribuito fondamentale all’arte contemporanea, tracciando nuove rotte e sperimentazioni audaci.

Le proiezioni proposte ripercorrono le tappe tumultuose della sua esistenza e animano la grande sala del complesso di San Potito coinvolgendo il visitatore in un’immersione colorata di luci, suoni, colori e quadri che prendono vita.  Particolarmente riuscita la ricostruzione, a grandezza naturale, del capolavoro “La camera da letto”. Lo spazio denominato “Colora e pubblica” è invece dedicato ai più piccoli, che potranno colorare i disegni ispirati alle tele del pittore. La visita si conclude con l’esperienza della realtà virtuale (VR), che permette di “vivere” un giorno della vita di Vincent. La sua arte ci dona emozioni intense, di rara beltà. Vincent fa propria la caducità rappresentata dai fiori di ciliegio di quel Giappone che, alla fine dell’Ottocento, si sta aprendo allʼOccidente, e ne resta affascinato. E trasporta sulle tele la sofferenza e le inquietudini di un’anima forse troppo sensibile. Un percorso comune ad altri uomini e donne, di ogni tempo e di ogni dove, individui anonimi di cui non conosciamo la vita e i volti, e a cui Van Gogh restituisce idealmente dignità. Esseri spezzati ma che sognano ancora. Persino all’interno di un manicomio.

Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert.  Terminati gli studi, grazie all’amatissimo fratello Theo, che lo appoggerà finanziariamente per tutta la vita, lavora come impiegato nella succursale della casa d’arte parigina Goupil prima all’Aja, poi a Londra e infine a Parigi dove risiede Theo. Proprio nella capitale francese, egli scopre la pittura impressionista e le stampe giapponesi. Conosce numerosi pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione difficile, con un esito drammatico, come testimonia il famoso episodio del taglio dell’orecchio. Dopo essersi dimesso da Goupil, si reca a Ramsgate, in Inghilterra, dove viene assunto come insegnante, diventando poi  coadiutore presso il Reverendo T. Slade Jones, un pastore metodista. Nel 1880 abbandona i propositi religiosi per dedicarsi esclusivamente alla pittura. L’attività pittorica diventa frenetica, la tavolozza più colorata. Si trasferisce di nuovo in Francia. Per ironia della sorte, mentre il suo stato mentale di salute crolla, arrivano finalmente i primi riconoscimenti. Troppo tardi.

La parabola umana di Vincent si conclude il 29 luglio 1890.

Campo di grano con corvi” è il suo testamento. Eppure la bellezza di quel campo, che richiama il giallo dei suoi amati girasoli, vuole forse suggerirci che non tutto è perduto.

Vedo ovunque nella natura, ad esempio negli alberi, capacità d’espressione e, per così dire, un’anima”, scriveva. E questa lezione tocca ancora oggi le corde del cuore degli animi più sensibili.

 

Van Gogh: The Immersive Experience

Dal 2 gennaio al 30 aprile 2023

Chiesa di San Potito Via Salvatore Tommasi, 1

Orari: 10:00 – 20:00 (la biglietteria chiude alle ore 19:00)

Giorno di chiusura: mercoledì

Facebook/Instagram @vangoghexperiencenapoli

Biglietti in vendita su https://feverup.com/m/121744

+39 351 540 2684