Sab. Dic 3rd, 2022

L’analisi del dopo voto conferma la fine del PD di Parete. Ormai è un partito che ogni volta che si presenta alle elezioni, qualsiasi competizione elettorale,  supera di poco i seicento voti. Fino a quindici anni fa il PD era la prima forza politica di Parete, ed era difficile batterlo. Poi tutto è cambiato. Oggi non rappresenta più l’ossatura politica paretana. Al suo interno non esistono uomini e donne capaci di ribaltare lo stato delle cose. Si è impantanato scivolando sempre più in basso. Ha smesso di parlare con i cittadini ed ha smesso di fare politica sul territorio. Oggi il PD di Parete è lo specchio di quello nazionale: è perdente.

Per quanto concerne i risultati elettorali delle politiche, c’è da tenere i piedi per terra. Essi sono tutt’altra cosa rispetto alle elezioni comunali o regionali. Hanno un sapore diverso e sono condizionati dal momento. A Parete la prima forza politica è il M5S. Ma va detto che un è risultato che è in linea con quello nazionale, o meglio, quello che è stato il sentimento unanime che si è registrato al sud.  Ma non sono voti reali se si va in un contesto comunale. Alle scorse elezioni comunali il M5S non si è presentato dopo cinque anni in opposizione. Alle scorse regionali fu un tonfo. Oggi alle politiche ottiene un risultato diverso.

Lo stesso discorso vale per gli altri partiti. Lo stesso Fratelli d’Italia è solo sintomo di quello che è stato il sentimento nazionale. Chi come me ricorda i grandi traguardi di Alleanza Nazionale, sa benissimo che poi tradotti alle comunali diventavano una miseria. Quindi le politiche sono un discorso a parte.

Dei partiti minori si può dire ben poco. Chi portava alcuni di essi ha dimostrato di non avere i consensi nel territorio comunale. Quindi, concludendo, gli esiti delle elezioni politiche non hanno mai fatto testo. L’unico che conferma la sua inesistenza, ormai, è solo il PD, che in ogni elezione conferma di avere poco più di seicento voti.