Lun. Ott 3rd, 2022

PARETE- Si ricomincia. Dopo solo quattro anni si riaprono le danze per la prossima campagna elettorale. Dai primi nomi che circolano, dalle prime strutture politiche che sorgono, sembra che di nuovo ci sia ben poco, o meglio, zero. Vecchi nomi, vecchie posizioni, e persone che come sempre accade si rivedono solamente durante le campagne elettorali.

Uno schema consolidato che da 30 anni si ripropone ogni qualvolta c’è una tornata elettorale a Parete. Nel centrosinistra, che ormai non esiste più così come presentato alle ultime elezioni, c’è aria di tempesta. L’attuale sindaco rivendica la candidatura a pieno titolo, ciò significa che il partito dovrebbe accettare che l’attuale amministrazione ha governato bene, cosa che non è successo. Quindi all’interno del PD si sono aperte delle spaccature evidente che, al momento, fanno pensare ad una probabile lista civica di espressione centrosinistra con l’esclusione del PD. Cosa molto possibile.

In casa centrodestra la cosa è altrettanto ingarbugliata. C’è sta una prima riunione di approccio ma sembra che sono in poco ad accettare la cosa così come sta nascendo. I malumori intorno al centrodestra sono superiori a quelli esistenti in casa PD. Anche perché il centrodestra di quattro anni fa non esiste più. FI e debolissima e ad ha molti problemi in campo nazionale che, inevitabilmente, si ripercuotono anche in ambito locale. Il primo approccio per una lista di moderati partita dalla spinta di FI non piace a molti e, quindi, anche in questo caso potrebbero esserci dei distingui che portano dritto ad una lista separata da quella che si vuole costruire.

Sugli altri fronti, quello dei movimenti vari che si stanno formando, la musica è sempre la stessa. Ed è normale, il paese è questo e, quindi, adesso tutti corrono ad accasarsi da qualche parte. Per i movimenti c’è poco di nuovo, perché molti attori all’interno sono gli stessi che quattro anni fa sventolavano le Bandiere degli altri candidati sindaci con amore e passione, ed oggi invece hanno la “presunzione” di definirsi nuovi. Purtroppo è la stranezza della politica che mira sempre a confondere la buona fede del cittadino elettore.

Il quadro che si delinea è alquanto triste, di nuovo c’è veramente poco in giro, anzi, pochissimo, o meglio, zero assoluto. Chiaramente siamo alle prime battute di questa nuova avventura elettorale. La strada è lunga e tortuosa ma, certamente, lo schema è quello consolidato e porterà ad un nulla di fatto se l’elettorato di Parete non guarda con attenzione ai nomi che saranno proposti e, necessariamente, alla storia personale di ogni singolo attore in campo.