Mar. Ago 9th, 2022

NAPOLI-  “È un dato che noi del Movimento 5 Stelle insieme con i cittadini abbiamo sempre denunciato. Ci sono state inviate bollette, con cifre astronomiche che arrivavano fino a migliaia di euro e questa è la prova di quello che abbiamo denunciato da sempre”. Maria Muscarà, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania commenta cos’ì i dati dello studio condotto dall’Osservatorio prezzi e tariffe realizzato da Cittadinanzattiva in base al quale, nel 2015, il costo dell’acqua ha raggiunto un incremento del 5,9% con una media di 376 euro in più a famiglia.

“Stiamo parlando di cifre improponibili e insostenibili – afferma – si dovrà ricorrere forse  ad un uso alternativo dell’acqua? Occorre ripartire dal referendum, dalla volontà popolare che ha espresso il suo ‘Sì’ all’acqua pubblica, anche perché considerando che il nostro copro è composto da 70% di acqua non possiamo farne a meno, ma serve una sana amministrazione della cosa pubblica e di un bene prezioso come l’acqua”. “La legge sull’acqua approvata in Consiglio va verso una privatizzazione strisciante di un bene comune – aggiunge – e potrebbe comportare ulteriori aumenti in bolletta per i campani. E’ un fatto inammissibile”.