Gio. Feb 2nd, 2023

Siamo passati alla cosiddetta fase due, quella che deve far ripartire la nazione e anche la nostra comunità. Due mesi di chiusure hanno messo in ginocchio parecchie persone: dal comune cittadino alle attività commerciali e imprenditoriali. Nella fase più delicata, i cittadini di Parete hanno dimostrato tanta solidarietà verso chi in pochi giorni si è visto isolato dal mondo e senza più nulla. Ognuno ha fatto la sua parte come poteva, ma l’ha fatto.

Nulla è finito. Ora bisogna rimbarcarsi le maniche. I prossimi mesi saranno duri, poiché abbiamo davanti ad un’economia chiusa. Una nazione quasi allo sbando economico. Ebbene, solo noi possiamo aiutare la nostra comunità a riprendersi.

Due amici ieri hanno ordinato due caffè in un bar, hanno pagato entrambi con una banconota da 50 euro e hanno chiesto al titolare di dare il resto ai dipendenti. E’ successo allo “Chalet Genovese dal 1946”, locale di Caserta. A raccontarlo è stato il proprietario Gianni Genovese che, in un post su Facebook, ha commentato: “Grazie di cuore”. Non è l’unico caso, altri si sono registrati in varie zone d’Italia.

Cosa vuol dire? Vuol dire che le persone che possono, specialmente quelli che hanno la vita garantita da un posto fisso, si muovono per dare una mano a chi è rimasto fermo.

Quindi, noi cittadini di Parete, finché possiamo, dobbiamo comprare e spendere nel nostro paese. Lo dobbiamo fare per far ripartire l’economia della nostra comunità, che ha subito un grave rallentamento per via delle chiusure forzate. Non possiamo e non dobbiamo girare lo sguardo dall’altra parte. Meglio un caffè a casa nostra che altrove. Meglio dieci passeggiate per le vie di Parete. Un buon gelato in paese. Una pizza gustata a Parete invece di andare altrove. Insomma, è nostro dovere spendere a casa nostra, c’è l’urgenza di risollevare l’economia di una comunità piccola come la nostra. Quando ci è stato imposto, abbiamo fatto acquisti nelle attività che erano rimaste aperte a Parete, e non ci è mancato nulla. Continuiamo a fare acquisti a casa nostra, la nostra comunità ha bisogno di ripartire e per ripartire ha bisogno di tutti noi. Ai commercianti do un consiglio gratuito di marketing: non alzate i prezzi, teneteli bassi, altrimenti generate la stagnazione dei consumi e l’economia non riparte mai. Aumentare i prezzi non da benefici, è solo un rallentatore di cui pagherete lo scotto voi stessi, poiché le persone andranno altrove a trovare la convenienza. In questo momento siate oculati, non guardate ai margini di guadagni ampi, ma costruite la strada per aumentare le vendite, e ciò si può ottenere soltanto con prezzi convenienti.  

Ricordiamo quando le nostre strade erano deserte, se non aiutiamo la nostra economia, rimarranno deserte per sempre. Abbiamo dimostrato di essere una bella comunità, continuiamo a dimostrarlo anche ora che si può ripartire. Tutti insieme ritorneremo a cantare vittoria.

Francesco Torellini