Dom. Set 25th, 2022

COSENZA- Una tragedia scaturita, sembrerebbe, da una morbosa gelosia della donna, che accusava il marito di tradirla. L’ennesima lite, mercoledì, questa volta è finita in tragedia. L’uomo, un agente penitenziario di 53 anni, ha ucciso con la pistola d’ordinanza la moglie di 48 anni. Nel momento della tragedia in casa c’era anche la loro figlia di 18 anni, ed è stata proprio lei a dare l’allarme chiamando i carabinieri e il 118. Purtroppo per i due non c’è stato nulla da fare, erano già morti. Un’altra figlia più grande della coppia vive fuori dalla Calabria per motivi di studio. Quando sul posto sono arrivati i carabinieri ed il 118, l’uomo era ancora vivo, ma è morto pochi minuti dopo. Dalle indagini condotte dai carabinieri si è appreso che quando la figlia ha sentito gli spari e si è precipitata in bagno, la madre era stata appena uccisa ed il padre era in piedi accanto al box doccia con la pistola in mano. L’uomo ha chiesto alla figlia di andare nella sua stanza, invito che la ragazza, in stato di shock, ha accolto. Poco dopo si è puntato la pistola d’ordinanza alla tempia ed ha fatto fuoco.