Dom. Mag 22nd, 2022

Qualora il terzo grado di giudizio dovesse dare una condanna per i reati contestati, per questi soggetti ci vuole l’ergastolo. I bambini sono anime innocenti. Si fidano di noi adulti, perché hanno bisogno di noi per crescere in serenità. I bambini non si toccano. Nello stesso momento le famiglie non si distruggono per via di decisioni altrui alquanto discutibili. I BAMBINI E LE FAMIGLIE  NON SONO UN BANCOMAT.

Quello che emerge dalle indagini condotte dai carabinieri legate alla rete dei servizi sociali della Val D’Enza (Reggio Emilia), sono AGGHIACCIANTI. BAMBINI USATI PER FARE CASSA. I bimbi venivano sottoposti a un “lavaggio del cervello” con impulsi elettrici. I piccoli venivano allontanati dalle rispettive famiglie per collocarli in affido retribuito da amici e conoscenti. Assurdo.

Tra gli indagati politici, medici, assistenti sociali, liberi professionisti, psicologi e psicoterapeuti di una Onlus di Torino. Pazzesco, tutti soggetti delegati alla protezione dei bambini.

Nell’inchiesta ribattezzata “Angeli e Demoni” e coordinata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia, Valentina Salvi, emerge un vero e proprio orrore. I bimbi sarebbero stati sottoposti a ore e ore di intensi “lavaggi del cervello” durante le sedute di psicoterapia, e suggestionati anche con l’uso di impulsi elettrici. Un sistema spacciato ai piccoli come “macchinetta dei ricordi”, che in realtà avrebbe “alterato lo stato della memoria in prossimità dei colloqui giudiziari”. È emerso un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. Agli indagati sono contestati i reati di frode processuale, depistaggio, abuso d’ufficio, maltrattamento su minori, lesioni gravissime, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, peculato d’uso.

Tutto questo va punito con pene severe. Nessuno può permettersi il lusso di distruggere la serenità di un bambino solo perché quel bambino può diventare una fonte di lucro. Come non si distrugge la serenità di una famiglia che, da un momento all’altro, senza colpe, si vede togliere un bambino. No, smettiamola, non si tollera. Ripetiamo, pene severissime fino all’ergastolo: nessuno può distruggere la vita altrui.