Dom. Gen 29th, 2023

È giunto il momento che i cittadini tutti prendano coscienza che bisogna dire basta ai soprusi che l’agro aversano ha subito in tutti questi anni. La situazione è insostenibile, ma non da oggi, ormai sono quarant’anni che si lotta senza concludere nulla. Ora occorre mettere con le “spalle al muro” le istituzioni che finora non hanno fatto nulla per salvare la nostra amata terra. Ci vuole qualcosa di nuovo che rivendichi con forza il diritto di vivere bene, affinché nella terra dell’agro aversano si respiri aria pulita.

Ieri sera ennesima serata, intorno alla mezzanotte, siamo stati costretti a chiudere le porte per non far entrare la puzza di “merda” che invadeva il territorio. Ogni sera c’è una puzza che invade la nostra vita. Forse d’inverno non ce ne accorgiamo più di tanto perché le porte sono chiuse, ma l’estate è una tragedia senza fine. Dove vogliamo arrivare?

Dobbiamo arrivare allo stop definitivo di questa enorme tragedia, che non possiamo lasciare in eredità alle future generazioni. A comandare alla regione Campania ci mandiamo uomini e donne che devono servire le nostre esigenze e risolverle in maniera definitiva. Il loro compito è questo. Finora non è stato così, altrimenti questo scempio che ci avvolge ogni giorno non ci sarebbe. Ci stanno uccidendo. Altro che virus: stiamo morendo lentamente. Il numero dei morti per tumore sta diventando una lista senza fine. Dobbiamo rivendicare il diritto di aprire le nostre porte e, loro, devono restituirci la nostra amata terra, meravigliosa e splendida, che è stata uccisa dal menefreghismo della classe politica tutta.