Mar. Nov 29th, 2022

ROMA-“Tassa di soggiorno pagata dagli operatori ricettivi come sostituti di imposta? Gli enti locali lamentano evasioni? I comuni la facciano pagare ai portali internazionali di prenotazioni online. Roma e gli altri comuni facciano come Parigi che ha stretto un accordo con Airbnb e gli altri portali online e diano risorse vere al settore– è questa la proposta lanciata al TTg di Rimini da Agostino Ingenito, presidente nazionale dell’Aigo Confesercenti, la federazione che rappresenta i bed and breakfast, affittacamere e case vacanze italiane. “ Da ieri nella capitale di Francia guidata dal sindaco Anne Hidalgo, il gruppo californiano si è impegnato a prelevare direttamente la tassa di soggiorno sul conto corrente dei turisti: 0,83 euro a notte che verranno riversati nelle casse del Comune – dichiara Agostino Ingenito – Si tratta di un accordo che potrebbe essere emulato anche dalle destinazioni turistiche italiane oltre a garantire possibili nuovi vantaggi anche nelle nostre categorie ricettive costrette a subire una concorrenza sleale dai tanti esercenti abusivi che utilizzano le piattaforme online per vendere camere o posti letti senza autorizzazione. Considerato l’emendamento approvato alla Camera dei Deputati sulla possibilità per gli alberghi di fare prezzi più bassi dei sistemi online, siamo sulla buona strada per una nuova rivoluzione in atto a patto che i comuni trasformino la gabella medievale in una vera tassa di scopo con servizi e infrastrutture e con accordi con noi operatori del settore per incentivi e adeguamenti innovativi strutturali e non per avere soltanto una voce positiva nei loro disastrati bilanci per la spendita di risorse in altri rivoli di spesa. Un accordo che in Italia potrebbe prendere direttamente il Governo e che in tal modo darebbe risposte vere e più robuste rispetto all’attuale condizione in cui versa la gestione del turismo nazionale”- ha cosi concluso Agostino Ingenito.