Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- Il ministro degli interni è ormai soffocato dall’inchiesta giudiziaria sulla cricca degli appalti, che in un intercettazione si fa il nome del fratello, che avrebbe ottenuto l’assunzione alle poste grazie a spinte di soggetti poco raccomodanti e coinvolti nell’inchiesta della guardia di finanza. Uno spaccato che mette ormai l’ex Forza Italia con le spalle al muro. Ma anche il suo partito sta per esplodere, visto che sono in tanti che chiedono l’uscita immediata dal governo. Per Angelino Alfano è una situazione imbarazzante, anche perché tutte le opposizioni, compatte, chiedono le sue dimissioni. NCD già naviga in cattive acque e i numeri sono sempre pietosi, ma anche le tante situazioni che girano intorno al partito, a partire dall’ultima, quella dell’assunzione del fratello di Alfano in una società collegata alle poste, fa apparire all’occhio dell’elettorato un favoritismo politico che ormai non piace più. Per Alfano si prospetta una fine ingloriosa come capitata a Gianfranco Fini, che dopo essere rimasto in sella al cavallo durante la legislatura, al voto fu bocciato e mandato a casa. Stessa sorte spetta ad Angelino Alfano, che deve fare i conti con un tradimento nei confronti di chi l’ha creato politicamente, e oggi è in parlamento grazie ai voti delle scorse elezioni politiche, quando NCD ancora non esisteva.

Per Matteo Renzi le cose non cambiano, a parte la caduta del suo governo, che può giungere da una uscita di NCD dalla maggioranza di governo, ma il mese di ottobre può decretare la disfatta definitiva delle sue politiche di governo che devono essere confermate dal referendum costituzionale. Ma già ora per Matteo Renzi le cose di mettono male, perché all’interno del suo partito c’è aria di tempesta. Il PD dalle amministrative è uscito super sconfitto, e la colpa è rivolta maggiormente alle politiche di governo e alla segreteria del partito. Le politiche di governo sono considerate troppo filo europee e filo lobbysta. Una situazione che mette Renzi in difficoltà, e la bomba può scoppiare all’improvviso, anche perché la situazione del paese non migliora e le politiche adottate non hanno sortito i benefici sperati. Quindi anche per Renzi si prospetta una disfatta alla Gianfranco Fini.