Mer. Lug 6th, 2022

ALIFE. Quella che sembrava una leggenda metropolitana invece si è rivelata una triste verità. Nel cimitero di Alife sono stati trovati corpi in avanzato stato di decomposizione chiusi in sacchetti della spazzatura. Come sia stato possibile una cosa del genere, cercheranno di scoprirlo i carabinieri della locale compagnia, che per primi sono giunti sul posto dopo essere stati allertati dallo stesso sindaco della cittadina dell’alto casertano, Salvatore Cirioli. Il sindaco nei giorni scorsi, dopo ripetute segnalazione, ha provveduto a far ispezionare i luoghi incriminati. Per primo ha fatto aprire un vecchio container che giace nel vecchio cimitero di Alife da parecchio tempo. Qui si è fatta la prima macabra scoperta, dove sono stati trovati resti ossei di essere umano, più un corpo intero in decomposizione. La questione è diventata delicata, e si è quindi ispezionato altri posti del cimitero, ad iniziare dal vecchio obitorio, dove sono stati rinvenuti tre cadaveri in decomposizione. Sul posto c’è la scientifica che sta scattando foto e fare rilievi per capire se ci sono possibilità per risalire alla identità dei cadaveri. Sono stati trovati anche teschi di bambino, e oggetti tali da far presupporre che si trattasse di piccoli morti. I carabinieri stanno indagando sul caso cercando di individuare la ragione per cui i cadaveri sono stati messi in quei sacchi di spazzatura. Capire anche se si tratta di corpi spostati per eventuali opere avvenute in passato all’interno del cimitero e poi dimenticati lì dove sono stati ritrovati. Ad Alife è in corso la costruzione di un nuovo cimitero, ma ancora non consegnato al comune. E anche in altre stanze da tempo chiuse, sono stati ritrovati resti umani. L’ipotesi più accreditata sarebbe quella che i corpi sono stati dimenticati lì dopo opere all’interno del cimitero e non hanno più avuto di nuovo sepoltura.  Tutte le ipotisi sono al vaglio della magistratura che sta indagando sul caso.