Ven. Feb 3rd, 2023

NAPOLI-E’ stato presentato presso la Mondadori di Piazza Vanvitelli, a Napoli, “L’ombra di Masaniello vaga per Piazza del Mercato”, il nuovo libro di Carmela Politi Cenere, edito da Graus Editore. Presidentessa del premio letterario Emily Dickinson, Carmela Politi Cenere ha ottenuto diversi riconoscimenti in ambito letterario ed è da sempre molto attenta ai problemi della città.

L’evento alla Mondadori ha permesso alla scrittrice di interagire piacevolmente con il pubblico.
La conferenza  ha visto anche il prezioso intervento di Raffaele Messina, scrittore e critico, docente presso l’I.S.I.S “Mario Pagano”.

Masaniello evoca da sempre, insieme a Pulcinella e San Gennaro, la “napoletanità”.  Una “napoletanità” che, tuttavia, deve essere compresa e studiata nelle sue mille sfumature, andando oltre certi banali luoghi comuni, ha sottolineato Raffaele Messina, che ha poi esaltato il lavoro della Politi Cenere nel restituire ai lettori un’immagine più autentica di Napoli ed il fascino di questo libro, profondo e sensuale, capace di abbracciare tutti i generi letterari.

Come ha detto l’autrice: «Nel libro, accanto alla rievocazione della storia di Masaniello, troviamo  anche l’amore tra due giovani dei nostri tempi che vogliono sposarsi nella chiesa del Carmine perché testimone degli accadimenti del 7 luglio 1647…»

“L’ombra di Masaniello vaga per Piazza del Mercato” riprende gli indimenticabili protagonisti di “Città nel caos”, guidati ancora una volta dalla “maestra”, una sorta di moderno Virgilio che li accompagnerà alla (ri)scoperta di Masaniello. L’opera diventa, così, un discorso contro le disuguaglianze e le ingiustizie che, allora come adesso, affliggono la nostra città.
Ma “L’ombra di Masaniello vaga per Piazza del Mercato” è soprattutto la storia di un tradimento, di un uomo che venne ucciso dai suoi compagni, sconfitto dagli stessi meccanismi della Storia, vittima forse di quell’ineluttabilità del destino che gli antichi ben conoscevano…

Con uno stile avvincente ed immediato, Carmela Politi Cenere rende facile la comprensione di una delle pagine più fosche della storia del nostro Mezzogiorno.

Masaniello, debilitato da giorni di digiuno e dal forte stress a cui era sottoposto in quei giorni convulsi del 1647, consapevole della congiura che si andava profilando ai suoi danni, avvelenato dalla roserpina, manifestò i primi segni di “squilibrio”. Venne catturato e ucciso a colpi di archibugio dai suoi stessi “amici”. La testa venne portata al viceré come prova, mentre i resti furono trascinati per l’intera piazza, poi abbandonati in pasto ai cani. Il giorno dopo alcuni popolani raccolsero i miseri resti che furono tumulati nella Chiesa del Carmine.

Nel libro, Carmela Politi Cenere ha ridato dignità anche un’altra figura tragica e dimenticata, la moglie di Masaniello, descritta con eccezionale sensibilità. Umiliata, offesa e violentata dopo la morte del suo uomo, Bernardina dovette prostituirsi per sopravvivere. Morì di peste, nel 1656.

In chiusura, leggendo alcuni passaggi dell’opera, la scrittrice ha incitato i giovani a lottare sempre e a non perdere mai la speranza, ricordando a tutti che la vita è un bene prezioso e che merita di essere vissuta.