Dom. Ago 14th, 2022

Sono 35 i comuni della provincia di Caserta che il 26 maggio devono rinnovare il consiglio comunale. Tra questi ci sono comuni di una certa rilevanza come Aversa, Casal di Principe e Castel Volturno. Tutti stanno lavorando per creare le liste giuste da presentare agli elettori. Al momento sembrerebbe che l’unico gruppo politico a non presentare nessuna lista sarà il M5S. Fa discutere l’assenza, sempre al momento, nella città di Aversa, dove il movimento non sarebbe in grado di formare una lista poiché non trova cittadini disposti a candidarsi col M5S. Ma dalle notizie raccolte sull’intera provincia, in nessun comune chiamato alle urne, il M5S sarebbe in grado di formare una lista, nemmeno quella più piccola.

Qualora questa ipotesi fosse confermata dai fatti a scadenza delle presentazioni delle liste, per il M5S sarebbe una figuraccia, e confermerebbe la vera natura del M5S, cioè quella di volere solo il potere nazionale. Una situazione che deve far riflettere: se non si trovano candidati, vuol dire che il M5S nei comuni è inesistente o perlomeno fa caciara per il bene del potere nazionale e non guarda a quello che succede nei propri comuni. Se sono assenti, significa che non sanno fare nemmeno opposizione guardando ad argomentazioni di natura nazionale e non pertinenti al territorio. Forse per questo i cittadini prendono le distanze e non sono nemmeno disposti a candidarsi con loro. Altrimenti non si spiega perché non sono in grado di presentare le liste. Il peggio arriva quando si guarda dentro i comuni dove sono residenti consiglieri regionali e parlamentari, è talmente assurdo che in questi comuni non ci siano liste in corsa. Com’è, nemmeno loro sono seguiti dai cittadini?

La traduzione è semplice: il voto del 4 marzo è stato soltanto un voto di protesta contro il vecchio sistema politico. Elettori di sinistra e di destra hanno votato incazzati il M5S. Ora però questi stessi elettori si sono già spostati. Quelli di sinistra tornano verso la casa madre del PD, mentre quelli di destra orientano l’interesse verso la Lega di Matteo Salvini. Il fallimento nelle realtà locali certifica questo ragionamento. Non è possibile che su 35 comuni, forse, il M5S non presenta nemmeno una lista. È un kaput che la dice lunga sulla sostanza elettorale del movimento creato da Beppe Grillo.