Mar. Ott 4th, 2022

ROMA- Questo stato sciupone, che spende e spande inutilmente i soldi pubblici, quando si tratta di fare casse va a pescare sempre nelle esigenze dei cittadini. Infatti, nonostante gli italiani pagano una montagna di tasse, il governo fa sempre razzia dove non dovrebbe.

Adesso il peggior governo della storia italiana composto dal duo Renzi-Alfano, dopo i tanti disastri del governo Monti, deve trovare dieci miliardi per abbassare le tasse e cerca di reperirli nella sanità.

I primi tagli di questa nuova corsa al recupero arriveranno con il pacchetto di emendamenti al decreto “omnibus” enti locali che è stato presentato proprio nei giorni scorsi. Una sforbiciata poderosa a visite, esami strumentali e esami di laboratorio. Con un decreto imminente, il ministro si appresta a stilare la lista delle situazioni e delle patologie dove analisi e approfondimenti sono necessari. Chi non rientra in questa lista dovrà pagare di tasca propria. I medici, che per mettersi a riparo da eventuali cause giudiziarie optano subito per analisi e controlli ingiustificati, subiranno pesanti tagli allo stipendio ogniqualvolta sarà accertato lo spreco. Per il ministro è necessario “portare i pazienti in ospedale solo quando necessario, ovvero per i momenti acuti della malattia”. Razionalizzando, appunto, la spesa per la medicina difensiva che costa 13 miliardi l’anno. I ricoveri nelle case di cura convenzionate con meno di quaranta letti verranno tagliati. Inoltre sarà tagliata la spesa per il personale, e ci saranno risparmi (quindi: tagli) sulla degenza media e sul tasso di ospedalizzazione. Verranno inoltre rivisti al ribasso i contratti di acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.

“I 10 miliardi in 5 anni non vengono tolti dal fondo sanitario nazionale che ha già dato in questi ultimi anni – spiega il ministro Beatrice Lorenzin– c’è invece la possibilità di recuperare risorse grazie a una maggiore efficienza e a una nuova organizzazione. Si calcola una cifra intorno ai 30 miliardi ma se riusciamo a trovarne 10 mi accontento”.