Mar. Lug 5th, 2022

In nome della lotta all’evasione fiscale, da oggi diminuisce l’uso del contante. Una nuova stretta ai pagamenti in contanti come previsto dal decreto fiscale. Il tetto scende da 3mila a 2mila euro con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale, il lavoro nero e il riciclaggio di denaro. Per importi oltre i 2mila euro infatti diventa obbligatorio usare un mezzo di pagamento tracciato, dall’assegno al bonifico, a bancomat e carte di credito. 

Purtroppo l’evasione in Italia è figlia delle mafie, corruzione, e grandi apparati, non è certamente quella che vogliono far credere, cioè il pizzicagnolo sotto casa che deve fare salti mortali per andare avanti poiché lo stato gli sottrae il 70% di quello che guadagna. Va pure detto che la limitazione del contante è anche una limitazione alla libertà individuale di un bene guadagnato dal cittadino. Infatti, usare i contanti per cifre oltre i 2mila euro è vietato anche per prestiti e donazioni, che dovranno essere tracciabili sempre per ragioni fiscali: per importi consistenti infatti è necessario che il fisco sia a conoscenza dei trasferimenti di denaro da un soggetto all’altro. E’ questo soprattutto il caso del prestito o del regalo in denaro dei genitori ai figli: dal primo luglio anche questi trasferimenti andranno tracciati. La normativa non potrà essere aggirata frazionando l’importo complessivo in più tranches, inferiori ai 2mila euro. Non sarà consentito nessun frazionamento, a parte qualche eccezione: si potrà applicare infatti il pagamento dilazionato, come anche il pagamento rateale.