Ven. Lug 1st, 2022

Si apre un nuovo spaccato nella triste storia giudiziaria di Silvio Berlusconi. Il politico e l’imprenditore da annientare a tutti i costi. Troppo scomodo per una parte politica che nel 1992, l’allora PCI guidato da Occhetto, era ormai certo che stava per trasformare la Repubblica Italiana a trazione comunista dopo la disfatta della DCe PSI. Fu proprio Berlusconi a fermare quella certezza politica. Dall’allora i guai giudiziari per il cavaliere non sono più finiti.

Ora l’audio choc su Berlusconi apre una nuova pagina della storia della seconda Repubblica. Al momento le altre parti politiche di governo tacciono, forse si sentono sconfitti dall’audio che confermerebbe che Berlusconi è stato condannato ingiustamente nel 2013. Al momento, però, quasi tutte le voci di protesta si alzano dal centrodestra. Escludendo l’intervento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi nel campo del centrosinistra domina il più totale silenzio.

Nel centrosinistra, appunto, l’unico ad aver speso qualche parola sulla vicenda è Matteo Renzi, attraverso la sua Enews, ha sottolineato che “ieri, Nicola Porro ha trasmesso uno scoop sul processo a Berlusconi. Non so quanto ci sia di vero in ciò che ieri è uscito a “Quarta Repubblica”: un magistrato della Cassazione che ha firmato quella sentenza espone dubbi molto forti sulla fondatezza giuridica di quella decisione”. Il senatore spiega di non conoscere dove sia la verità ma sa “che un Paese serio su una vicenda del genere non può far finta di nulla”. L’ex premier ha poi aggiunto: “Non ho mai appoggiato i governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al governo Renzi (a differenza di altri governi anche di centrosinistra): quindi, per me Berlusconi è un avversario politico”. “Ma, proprio per questo – ha concluso- è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente”.