Mer. Lug 6th, 2022

ROMA- Tutti i nodi vengono al pettine, e quello che è stato fatto nei scorsi cinque anni ora tocca ai cittadini pagare. Nei prossimi mesi un ipotetico governo dovrà mettere da parte le promesse elettorali per cimentarsi su un unico compito. Difficilissimo. Trovare circa 31 miliardi di euro per evitare l’aumento dell’Iva nel 2019 e nel 2020. Sono le famose clausole di salvaguardia su coperture incerte che si trascinano dal 2011 e che fino al 2018 sono state evitate. Non nel 2019. Dal prossimo anno l’aliquota Iva ordinaria dovrebbe aumentare dal 23% al 24,2%. Quella agevolata dal 10% all’11,5%. Tradotto, aumenti per la maggior parte dei beni di consumo, dall’abbigliamento agli alimentari. Una stangata miliardaria sui consumi. Uno scenario che non dispiace a Bruxelles, ma che rischia di costare carissimo alle famiglie italiane che già sono sull’orlo della paralisi.