Dom. Dic 4th, 2022

Ieri è terminata l’avventura del sindaco di Aversa Alfonso Golia. Il centrosinistra dopo anni e anni di assenza alla guida della città, era ritornato a guidare la città. Il tempo dell’esultanza è durato poco. Il consiglio comunale ieri sera era chiamato ad approvare il riequilibrio di bilancio, cosa che non è avvenuta. La mancata approvazione del riequilibrio sancisce di fatto la fine dell’era Golia a soli 18 mesi di distanza dal successo elettorale dopo i ballottaggi. I numeri non gli consentono di avere la maggioranza per guidare la città. La palla adesso passa nelle mani del prefetto, che dovrà nominare un commissario per approvare il documento finanziario.

Dopo la fine delle due giunte Ciaramella, la città ha vissuto solo momenti bui. L’ex sindaco Domenico Ciaramella, grande comunicatore e abile a mantenere i fili dell’amministrazione durante i periodi fibrillanti, riuscì in quel decennio a portare avanti molte progettualità per la città normanna e chiudere entrambi i mandati senza che l’amministrazione cadesse prima del tempo. Dopo quei due mandati che, oggi, si possono considerare tra i migliori, le altre due giunte comunali, prima con l’ex sindaco Giuseppe Sagliocco, deceduto proprio durante il suo mandato amministrativo, e la seconda, quella de sindaco Enrico De Cristofaro, hanno superato di poco i due anni di vita amministrativa.

Oggi si ripete lo scenario che vede la giunta comunale cadere molto prima della fine del mandato. Questa di Alfonso Golia cade troppo in fretta: diciotto mesi sono un periodo breve, nemmeno il tempo di sedersi sulla poltrona da sindaco e lasciarla. Il centrosinistra, quindi, è riuscito a riprendersi la città di Aversa ma non ha saputo dimostrare quel cambiamento sbandierato in campagna elettorale.