Lun. Lug 4th, 2022

È stato un fine settimana da incubo al pronto soccorso del Moscati di Aversa. Ma non solo ad Aversa, anche in altri pronto soccorsi della Campania c’è stato l’inferno. In queste ore si certifica la sconfitta totale del governatore della Campania Vincenzo De Luca. Da sempre il pronto soccorso di Aversa vive situazioni di disagio per via della mancanza di personale, ma ora è vivo il timore che possa collassare del tutto e non poter curare chi arriva. La situazione adesso è drammatica.

Pronto soccorso a collasso, ormai non più gestibile se non si interviene con urgenza. Tra pazienti positivi e sospetti, non vi è più un vero e proprio isolamento per mancanza di posti Covid. A rischio il personale della struttura di primo intervento, già fortemente penalizzato per i tanti casi positivi che hanno svuotato ulteriormente la struttura di personale. Attualmente i posti adattati per l’isolamento ne sono pochissimi mentre il numero di soggetti che si recano al PS aumenta ora in ora.

Tra la notte di sabato e domenica si è sfiorata la tragedia: per un guasto tecnico è venuto a mancare l’erogazione dell’ossigeno in Pronto soccorso. In un primo momento c’è stato il panico, poi i sanitari hanno reperito le bombole di ossigeno nei vari reparti per soddisfare le esigenze dei pazienti. Il pronto soccorso va immediatamente potenziato con personale sanitario in supporto a quelli che abitualmente ci lavora, anche perché la situazione sta degenerando vista la mole di pazienti covid che si recano al pronto soccorso. Non solo, c’è da gestire anche l’ordinario, poiché in questo momento non esiste solo il covid e le altre patologie non sono di certo andate in ferie, e si rischia di far morire persone che possono salvarsi. Tutto ciò si trascina dietro anche i disagi per il 118, che deve attendere molte ore prima di poter riusare l’ambulanza per altri interventi, in attesa che il paziente che trasportano gli sia trovata una collocazione. Quindi l’inferno sta diventando tragico.  

De Luca la smetta di fare il personaggio da teatro su Facebook, si concentri esclusivamente su come potenziare le strutture sanitare che sono andate in collasso. La seconda ondata era prevedibile, ma ora si assiste solamente allo scarica barile tra governo e regioni. Il balletto di responsabilità, in questo paese con la peggiore classe politica dell’universo, in un momento cosi drammatico, non la smette di continuare a chiacchierare inutilmente. Questo è inaudito, c’è da salvare vite umane e le ciance non servono a nulla. Bisogna agire, poiché ora la preoccupazione maggiore è quella di vedere persone distese a terra e nessuno è in grado di curarle. CHIARO!!!