Gio. Feb 2nd, 2023

Le nuove generazioni non conoscono la vecchia città di Aversa. Oggi la si vede come richiamo fuori controllo della movida, ma un tempo la città di Aversa era il richiamo dell’intero agro aversano per altri motivi. Facciamo un passo indietro. A fine anni sessanta e inizio anni settanta, la città di Aversa era un richiamo per l’agro aversano per il suo enorme mercato settimanale del sabato. Si svolgeva nell’attuale piazza mercato ed abbracciava i tanti vicoli del centro storico, ed aveva dimensioni maggiori rispetto ai mercati settimanali che si svolgevano nei piccoli centri dell’agro aversano. Il sabato mattina si riversavano nel centro di Aversa centinaia e centinaia di cittadini provenienti dai territori limitrofi, per fare acquisti nel mercato. Non era solo un discorso concentrato sul mercato. Via seggio era ricca di negozi di ogni genere, ed esso non era un punto d’incontro solo del sabato mattina, ma l’intero arco della settimana era affollatissimo di gente che entrava nella città di Aversa per fare compere. Essendo il cuore storico di Aversa, via seggio creava quella giusta armonia specialmente nei giorni che precedevano il Natale.

Appunto, il Natale. Ad Aversa si svolgevano i mercatini di Natale, ed era l’unica città in possesso di bancarelle ricche di alberi di Natale e i famosi pastorelli per il presepe. Non una, erano tantissime le bancarelle che arricchivano la stessa piazza mercato nel periodo di Natale. Anche quando il tutto fu spostato dopo l’arco dell’Annunziata occupando i marciapiedi che arrivavano fino all’ex cinema Metropolitan, nei fine settimana prima del Natale c’era un flusso di persone che arricchiva l’atmosfera prenatalizia.

Era la città di Aversa che oggi nessuno conosce più. Non solo questi piccoli particolari. Aversa era un punto di riferimento, sul serio, di tutto l’agro aversano. Poi l’avvento dei grandi centri commerciali, e il cambio di mentalità di molte amministrazioni comunali, hanno fatto sì che oggi la storia della città di Aversa non esiste più. Nessuna amministrazione comunale ha lavorato per contrastare l’ascesa dei centri commerciali. Anzi, hanno fatto di tutto per far allontanare le persone. Partiamo dai famigerati parcheggi a strisce blu, che hanno allontanato chiunque volesse entrare nella città di Aversa: tanto nei centri commerciali sono gratuiti ed è più facile trovarli e non si incombe in una multa.

Quello dei parcheggi è solo un esempio. Ma sono tanti i fattori che hanno portato la città di Aversa ad allontanarsi dalla sua storia, diventano solo una città che vede giovanissimi affollarla nei fine settimana nella cosiddetta movida. Invece la città di Aversa è ricca di storia. Ha un cuore storico che un tempo era la perla della provincia di Caserta. È una città che, vittima di diverse amministrazioni comunali fredde, hanno fatto sì che ciò prima era ricchezza è diventata povertà. Sono mancate le idee, ed è mancato, soprattutto, lo spirito giusto per preservare la ricchezza storica di una città che non ha nulla da invidiare a nessuno.