Sab. Feb 4th, 2023

Bisogna finirla con il concetto che il meridionale deve essere al servizio del nord per lavorare. Il nuovo governo alimenta il sospetto che voglia favorire l’imprenditoria settentrionale a discapito dei cittadini del sud facendoli accettare lavori anche a mille chilometri di distanza, allontanandoli dalla propria terra. Il sud ha già vissuto questa parentesi storica a partire dagli anni cinquanta e non si è mai più fermata.

Basta all’immigrazione meridionale, ora in avanti il sud deve imparare a chiedere lavoro nella propria terra. Più le persone si allontanano dal meridione, più il meridione diventa terra di nessuno. Rimane quella terra succulenta per i politici, dove correre durante le campagne elettorale per attingere voti. È sempre stato così.

Il sud ha tutte le carte in regola per potersi riscattare. Il suo sviluppo deve ruotare intorno al turismo, cultura, tradizioni, storia. Sono questi gli ingredienti che possono far diventare il meridione la parte migliore dell’Italia. È questa la vera industria meridionale. Fino ad oggi il sud è il migliore acquirente del nord, poiché la maggior parte di ciò che consuma arriva dal nord, dalle industrie del nord, poiché il sud non ha le grandi industrie, con produzione propria, per soddisfare le esigenze della parte bassa del paese. Invece dalla fine della seconda guerra mondiale il sud ha sempre acquistato dalle industrie del nord. Ciò è stato reso possibile perché la politica ha concentrato tutti i suoi interessi al nord, lasciando il meridione al suo destino usandolo solo per scopi elettorali.

Questa tendenza deve finire, e può finire soltanto se i meridionali si svegliano dal lungo letargo in cui vivono da più di ottant’anni. Il lavoro deve arrivare al sud. Il lavoro non può più esistere soltanto al nord. Le terre del sud sono povere perché le risorse umane sono state sradicate dalla propria terra e dirottate altrove spopolando interi territori. Un nuovo spopolamento delle terre del sud non è ammesso, anzi, bisogna ripopolarlo e fare in modo che rinasca, affidandosi agli uomini e donne del sud che non devono più emigrare per lavoro.