Sab. Dic 3rd, 2022

PARETE – Si sta verificando un qualcosa di paradossale e assurdo, che vede il palazzo ducale il centro di tutto e di tutti. È vero che il palazzo ducale ha dei costi, circola voce di 11mila euro al mese, ma va anche detto che non è tollerabile che tutto ciò che si faccia a Parete sia concentrato nel palazzo ducale.

La polemica ci sta tutta, perché ormai sta diventando sistematico che anche fare un bisognino si vada a fare nel palazzo ducale, escludendo tutto il resto del paese. A parer mio il palazzo ducale può diventare un polo culturale, ma non certamente una piazza per fare di tutto e di più.

Accetto qualsiasi critica, ma conoscendo bene il centro storico di Parete, la rigetto al mittente perché chi un tempo mi criticò sta già perdendo. Come si può pensare di fare tutto nel palazzo ducale lasciando a mani vuote il centro storico del paese, come si lascia a mani vuote tutto il resto del paese. Chi autorizza ad occupare un suolo pubblico è il comune, quindi è il comune il colpevole di ciò. Lo stesso comune che poi invia ai commercianti la tassa del suolo pubblico, la tassa sui rifiuti altissima e sproporzionata, e altre tasse che chiudono il cerchio dell’imposizione fiscale che ricade sulle attività imprenditoriali.

Sono rassegnati, sì, rassegnati, commercianti che non sanno più come fare per portare avanti le proprie attività, già di per sé danneggiate dalla movida aversana che sottrae persone e risorse economiche, ma quel poco che si potrebbe fare nel paese, si va a nascondere tra le mura del palazzo ducale. Invito gli amministratori a farsi un giro per il paese per un mese intero, e non solo quando c’è qualcosa nel palazzo ducale, e si rendessero conto del disagio degli operatori commerciali. Ora basta con il palazzo ducale, si pensi un po’ a tutto il paese che continua a morire.