Mar. Ago 9th, 2022

ROMA- Forse i numeri dell’Istat sono molto teneri, anche perché se si entra nel bel mezzo delle realtà locali, lì dove i numeri dell’Istat forse non entrano, la situazione degenererebbe di parecchio. Infatti è proprio nelle realtà locali che si registrano le maggiori difficoltà di povertà, anche perché i comuni, sempre più in crisi, non riescono più ad adottare politiche sociali efficaci per chi è in difficoltà.

Dopo il Governo Monti, il governo che sta continuando il trascinamento verso la povertà, è quello del non eletto Renzi, che non riesce a fare un solo provvedimento che vada nella direzione giusta. Il paese naviga nell’incertezza totale, soprattutto continua ad essere ostaggio di un sistema europeo che impedisce a chi governa di governare in piena libertà.

Quando Renzi esulta per qualche miglioramento che gira in torno ad un zero virgola, la cosa più che rallegrare turba il popolo. L’evidenza di quelle che sono le situazioni di disagio fanno a cazzotto con l’entusiasmo falso del premier.

Oggi ci sono interi nuclei familiari che vivono nella totale povertà. Come ci sono pensionati che non riescono nemmeno a superare la prima settimana dopo aver incassato la pensione. Per non parlare dei giovani, che si trovano in una situazione di sbando. Altri giovani tentano di arrangiarsi come possono, ma ormai il lavoro in Italia è diventato schiavitù. Con la sanità allo sbando gli italiani hanno rinunciato persino a curarsi. Una situazione che non è per niente cambiata nonostante dopo Berlusconi sono passati tre governi.

L’Italia è sempre più povera, e ogni anno che passa la situazione peggiora sempre di più. Non c’è più quella Italia che riusciva a mettere da parte i risparmi. Non c’è più il ceto medio che era la marcia del paese. Non ci sono più le piccole e medie imprese che erano il volano dell’economia italiana. Insomma, la strada in cui viaggiamo è chiusa: è un cerchio nel quale continuiamo a girare ma mai si trova la via d’uscita, perchè non c’è.