Lun. Ott 3rd, 2022

ROMA- Chiaramente le parole del leader di forza Italia, Silvio Berlusconi, hanno aperto diversi interrogativi sia tra gli osservatori politici sia all’interno delle stesse forze politiche. Quel patto del nazareno evidentemente non si è mai sopito. Quell’amore sbocciato sotto il cupolone, evidentemente non si è mai fermato, tanto che ieri Berlusconi ha dato a capire che l’Italia ha un solo leader ed è Renzi. Parole pesanti in piena campagna referendaria, quasi a voler disorientare persino chi deve andare a votare.

Analizzando più in fondo le parole di Berlusconi si possono estrapolare diverse considerazioni. La prima, che Berlusconi mette a tacere le pretese di Salvini di diventare il leader del centrodestra. La seconda, molto più fattibile, è che per le prossime politiche possiamo aspettarci un partito unico, partito della nazione, dove all’interno confluisco anime moderate del centrodestra e anime moderate del centrosinistra. Non è un ipotesi campata in aria, può essere quasi una certezza. Tutto dipende dal risultato del referendum.

Il partito della nazione è il sogno di Renzi, ricevuta anche l’investitura da parte di Berlusconi, Renzi può veramente caldeggiare l’idea di poter mettere in piedi il partito della nazione. Significherebbe chiudere col PD e con i tanti problemi delle minoranze interne, e mettere in piedi un partito che potrebbe raggiungere anche il 40% dei voti sommando tutte le forze moderate che ci sono nel panorama politico italiano.

Infatti la priorità per tutti è annientare l’ascesa del M5S. Alle prossime politiche il nemico politico da sconfiggere non sarà Berlusconi e i suoi, ma sarà proprio il movimento di Grillo, poiché già nelle amministrative ha dimostrato di avere consensi capaci di distruggere anche la vecchia nomenclatura politica in città come Roma e Torino. Quindi l’unico partito o movimento da contrastare è il M5S. Pertanto il partito della nazione potrebbe essere l’unica soluzione per andare sicuri alle prossime politiche, e Renzi ne beneficerebbe visto che anche Berlusconi gli ha riconosciuto la leadership