Sab. Nov 26th, 2022

ROMA- Siamo quasi alla vigilia di una nuova campagna elettorale. Tra un po’ ci mettiamo alle spalle altri cinque anni di speranze disattese, e di un tempo perso a correre dietro a questioni irrisolte e proclami inservibili. Cinque anni dove un parlamento intero è stato improduttivo, non ha risolto i problemi degli italiani. Penoso sarà il sistema politico che da qui a poco inizierà un percorso di menzogne per catturare l’interesse di un elettorato disorientato e senza speranza.

Gli italiani si sono abituati a ritrovarsi a fine mandato con un pugno di mosche in mano. Guardando indietro ci rendiamo conto che il dopo Berlusconi è stato un disastro. Abbiamo avuto tanti governi tecnici gestiti da un potere superiore a quello politico. Monti è stato il peggior governo che la storia repubblicana ricordi. Un governo che ha fatto solo gli interessi dell’Europa e delle banche senza guardare con attenzione a quello che succedeva nelle case dei cittadini. Una politica che ha consumato un disastro che nessun’altro governo è in grado di risolvere.

Purtroppo non ci siamo fermati a Monti, il tutto è proseguito senza sosta anche dopo che il popolo è stato chiamato alle urne. Ci siamo ritrovati il peggior partito che la storia repubblicana abbia avuto a vincere le elezioni. Nonostante la vittoria, alimentati anche da una pessima legge elettorale, il PD non è riuscito a formare un governo, con un Bersani in panne che ha dovuto arrendersi lasciando la palla in mano ad altri. Un capo dello stato, Giorgio Napolitano, responsabile di questo enorme disastro, ha contribuito a rendere la situazione altrettanto impacciata. Quindi ci siamo ritrovati con un Enrico Letta, persona stimabile, che in poco tempo è stato sostituito con un colpo a sorpresa compiuto dal suo stesso partito. Ci siamo ritrovati quindi con il peggior premier che la repubblica abbia mai partorito. Un Matteo Renzi che aveva come priorità solo le sue ambizioni personali. Un altro premier al servizio dell’Europa.

Con Renzi il paese è precipitato nel baratro assoluto, le sue politiche non hanno sortito nulla di buono per migliorare le condizioni degli italiani. Un premier capace solo di raccontare il contrario di quella che era la realtà italiana. Cacciato via dal referendum costituzionale, Renzi si è dimesso, dando la palla in mano al nuovo e ultimo premier non eletto, Gentiloni. Un altro governo transitorio che finora non ha concluso nulla. Per il governo in carica è iniziato il periodo più delicato, perché deve traghettare il paese a nuove elezioni. Da qui in poi ci saranno politiche assistenzialiste capaci di confondere il cittadino e invogliarlo a votare di nuovo a casaccio. Ma la realtà è che dopo il governo Berlusconi c’è stato solo un grande disastro politico, con governi pasticcioni formati da gente di ogni estrazione politica, che voleva solo portare avanti politiche che a nulla servivano al paese. Abbiamo speso venti anni della nostra vita a correre dietro alle promesse dei politici, dopo venti anni ci ritroviamo in una situazione peggiore di prima, con un paese fermo che vive dei zero virgola, ma in sostanza siamo un paese in agonia.