Dom. Feb 5th, 2023

ROMA- Quello che si è fatto finora è andato tutto bene, però fino a quando il M5S rimaneva come costruzione politica parlamentare, nelle realtà locali le cose stanno andando diversamente. Sono giorni difficili per la neo eletta sindaco di Roma Virginia Raggi. Giorni da trascorrere in ufficio per capire come andare avanti e cercare di zittire con i fatti l’escalation di attacchi che arrivano da una parte dei media che, spesso, dipingono una realtà contorta.

Al di là di ogni fatto che coinvolge la giunta Raggi, il M5S non può reggere a lungo presentandosi sempre come unico moralista del paese. All’interno del Movimento Cinque Stelle c’è comunque la storia politica di uomini e donne che hanno militato per anni nei partiti storici e poi si sono accasati nel M5S prendendo in mano la bandiera della moralità.

Il fenomeno si avverte maggiormente all’interno delle realtà locali, lì dove la tendenza al voltagabbana è forse più forte anche di quello che avviene in ambito parlamentare. Nelle realtà locali si percepisce notevolmente l’effetto migratorio da partiti storici verso il M5S. E, forse, è proprio questo che lascia dubbiosi i cittadini durante le amministrative, tanto che il M5S perde quasi ovunque.

La storia dei partiti e dei movimenti politici la fanno uomini e donne che vogliono mettersi al servizio delle comunità, ma vedere un attivista grillino che arriva da altre formazioni politiche è proporsi come nuovo fa sorridere e,quindi, pone dei limiti alla credibilità.

I fatti di Roma non fanno altro che alimentare ulteriormente lo scetticismo da parte dei cittadini votanti. Il M5S così com’è non può più andare bene. In nessun modo. Al suo interno c’è molto egoismo e molte posizioni personali che sono uguali alle maglie che da sempre tessono la tela dei grandi partiti. Se non avviene un cambiamento forte e serio, il Movimento è destinato a fallire in pochi anni.