Ven. Lug 1st, 2022

Quando lo scorso anno hanno iniziato ad inoculare il siero anti covid, si diceva che la sua protezione durava a lungo, si parlava di dodici mesi, ma a distanza di un anno dalla prima somministrazione, le cose sono andate diversamente. Il siero ha una scadenza vera e propria e perde di efficace dopo cinque mesi, se non prima.

Nell’ultimo bollettino diffuso dall’Istituto superiore di sanità la vigilia di Natale, infatti, emerge un dato preoccupante: dopo cinque mesi dal completamento del primo ciclo vaccinale la protezione dei sieri anti-Covid nel prevenire il contagio, sia sintomatico che asintomatico, scende.

In base a quanto sostiene l’Iss, c’è un 30% (circa 4 milioni di italiani) che è ancora protetto dall’efficacia del vaccino, e un altro 70% (circa 9 milioni) che invece non lo è più. Nove milioni di vaccinati che possono essere contagiati. Infatti il governo, alla luce di quello che succede dopo cinque mesi, sta cercando di imporre la terza dose dopo quattro mesi. D’altronde, l’efficacia del siero sta calando sensibilmente.

A scendere è anche l’efficacia nel prevenire il rischio di finire in ospedale. Infatti si legge nel report dell’Iss: «L’efficacia del vaccino nel prevenire casi di malattia severa nei vaccinati con ciclo completo da meno di 150 giorni è pari al 92,7%, mentre cala all’82,2% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 150 giorni». Quindi, c’è un 18%, quasi un caso su cinque, che può ritrovarsi ricoverato.