Sab. Dic 3rd, 2022

Il bullismo è diventato una piaga sociale. Le responsabilità sono molteplici: c’è la scuola, le famiglie, le istituzioni, i social, insomma, il paniere delle responsabilità è pieno di colpevoli. Resta il fatto che il bullismo ora sia sul serio la minaccia per il futuro. Minacciare un compagno di scuola, prendersela con altri giovani per le vie della movida, sono diventati una moda tra giovanissimi, spesso pure minorenni. Purtroppo una famiglia non può sapere cosa fa il figlio/a quando esce di casa. Spesso si trovano davanti al fatto compiuto di avere un figlio bullo.

La scuola sta perdendo terreno. Ha perso lo smalto di educatrice dei più giovani. Quella che era la scuola di un tempo, con i suoi modi rigidi ma educativi, non esiste più. È diventata più morbida, ma comprensibili, poiché gli insegnanti spesso sono stati incolpati e non aiutati a svolgere il loro ruolo di educatrici. Il bullismo non è altro che la conseguenza di un cattivo modo di agire anche da parte delle istituzioni. Infatti per arginare il fenomeno ci vogliono delle leggi severe nei confronti di chi si macchia di azioni di bullismo. Anche perché negli ultimi tempi è diventato anche molto aggressivo e pericoloso.

È un fenomeno che va fermato, e per farlo ci vogliono nuove regole e leggi che diano messaggi chiari ai giovani che si macchiano di azioni lesive ai danni della persona, e saranno puniti con provvedimenti capaci di riportarli sulla dritta via. Sono troppi i casi di bullismo, come sono troppi i casi di movida violenta tra i giovani. Casi di cronaca gravi non sono mancati, quindi è opportuno iniziare a tenere sotto controllo le voglie di spadroneggiare di alcuni giovanissimi. È il momento di frenare questa emorragia sociale, che rischia di trascinare nella paura moltissimi ragazzi e rendergli al vita difficile.