Dom. Set 25th, 2022

Autunno 1900. New York , distretto di Manhattan . I coniugi Joseph e Myra Keaton , attori di rivista , festeggiano il quinto compleanno del primo figlio Joseph Frank nella loro abitazione nei pressi di Time Square . Una carrozza a motore irrompe nel viale alberato che delimita la casa. Dal predellino della vettura , guidata da un autista in divisa , discendono il celebre illusionista Harry Houdini e sua moglie Bessie. Percorsa la breve distanza tra il prototipo di un’ automobile e il cortile dell’abitazione dei Keaton , ricoperto di rossastre foglie dentellate , i signori Houdini bussano alla porta d’ingresso . Accolti da una cameriera esile in crinolina , attendono in salotto l’arrivo dei padroni di casa. “Bessie , tesoro hai con te il regalo per il piccolo Joseph Frank , non è vero ? …” , domanda concitato il prestigiatore alla moglie ; “Certo , caro ! , come avrei potuto dimenticarlo ? …è il regalo per il nostro figlioccio !… ”  , risponde con tono pacato la graziosa signora Houdini . “Bessie , Harry  benvenuti ! …che gioia avervi qui ! …. ” , esclama Myra Keaton , entrata in salotto . “E’ un onore avere nella mia umile dimora , seduto sul mio comodo sofà , il grande mago Houdini !… “ , aggiunge Joseph Keaton . “Allora , dov’è il festeggiato , il piccolo Joseph Frank ?…siamo impazienti di fargli gli auguri e di dargli il nostro regalo ….si tratta di un carillon  assai speciale !…. ” , rivela Houdini . “Oh ! , Joseph Frank è al piano di sopra , intento a giocare con il cavallino a dondolo di legno che gli ha regalato la nonna …Vedessi , Harry , è un amore …sembra proprio un piccolo cow-boy ! …” . “Allora , Mr Houdini , vorrebbe finalmente svelarci i trucchi dei suoi numeri di illusionismo ?… dimmi Harry ,  come fai , come riesci a uscire fuori da un baule chiuso a chiave , serrato da pesanti catene  ? … ” , chiede con interesse Keaton . “Trucchi ? …i miei esperimenti non prevedono trucchi !…Oh , Joseph , mi spiace davvero che un buon amico come te mi creda un volgare prestigiatore da circo …io non estraggo conigli dal cilindro …io adopero il potere della mente !… ” , precisa adirato Harry Houdini . “Eccolo , ecco il piccolo festeggiato !…Joseph , non trovi che tuo figlio abbia qualche difficoltà a scendere dalle scale ? … ” , constata con preoccupazione l’illusionista . “Oh , no !…Joseph è un guitto , come suo padre …barcolla per attirare l’attenzione , ma è perfettamente in grado di scendere da quelle scale  da solo !…pensa che a meno di un anno d’età già camminava !…Ah, è un mago il mio bambino , proprio come te , Harry ! … ” , sentenzia ironico il signor Keaton . “Joseph ,  ne sei proprio sicuro ? … ” , chiede Houdini all’amico Keaton . Il bambino infatti , perso l’equilibrio , cade , ruzzolando per le scale e , atterato sul pavimento del salotto , sorride con l’espressione di chi ha compiuto una marachella . Suscitata l’ilarità degli astanti , scoppiati in una risata fragorosa , Houdini commenta l’accaduto : “Oh , piccolo Joseph Frank , che gran capitombolo hai fatto ! … come diciamo noi in America : “che gran buster , che sei !” , un bimbo robusto , un vero demolitore ! ….” . “Come hai detto Harry ? …”buster” ?…trovo che sia un nome d’arte curioso per un attore comico , perchè il mio Joseph Frank diventerà di certo un attore comico ,  direi “un acrobata silenzioso della risata ” , vista la sua capacità innata di far sghignazzare la gente fino alle lacrime anche soltanto con una caduta !… ” , afferma con sicumera Keaton , guadagnandosi l’assenso di Houdini : “Sì , sono d’accordo ! ….trovo che il nome “Buster Keaton” suoni davvero bene !…” .

“Perchè essere difficili quando con un minimo sforzo potreste diventare impossibili ? ” . Con queste parole l’attore , sceneggiatore e regista del cinema muto di genere comico Buster Keaton principiava la sua autobiografia , pubblicata in Italia negli anni Sessanta con il titolo “Memorie a rotta di collo ” . Nato a Piqua (Kansas) il 4 ottobre del 1895 , da Joseph e Myra , attori di vaudeville e impresari di una compagnia teatrale , Joseph Frank , questo il vero nome dell’attore , ebbe come padrino il celebre illusionista Harry Houdini , amico di famiglia , che gli diede il soprannome affettuoso di “buster” (” bimbo robusto”) ,  divenuto in seguito il suo pseudonimo artistico . Esordito sulla scena nel 1899 , all’età di tre anni , si esibì al fianco dei genitori in spettacoli tenutisi in svariati  teatri degli Stati Uniti e della Gran Bretagna . Nel 1917 , poco più che adolescente ,  conobbe Natalie Talmadge , che sposò nel 1921 e da cui ebbe due figli . Fu proprio la Talmadge , segretaria di produzione del comico Roscoe “Fatty” Arbuckle , a introdurlo nel mondo del Cinema , procurandogli un provino . Scritturato da Arbuckle , interpretò il suo primo film “Fatty Macellaio” , cui seguirono fra il 1918 e il 1919 quattordici cortometraggi , tra i quali “Chiaro di luna” , “Il fattorino” , “Fatty alla festa” e “Il cuoco” . Siglato il sodalizio con Arbuckle , per via del quale rinunciò a una brillante carriera come attore di riviste a Broadway , svolto il servizio militare in Francia , girò con il comico rivale di Charlie Chaplin altre tre pellicole , appartenenti al genere della “slapstik comedy” , serie di gag , indipendenti le une dalle altre , filmate in un unico ambiente . Protagonista del lungometraggio “The Saphead” , di cui fu anche sceneggiatore e regista , sul finire del 1919 accettò la proposta del cognato Joseph Schenck, già proprietario della “Comique Films” , di creare una produzione autonoma , la “Buster Keaton Comedies” . Specializzatosi nella realizzazione di cortometraggi , fra il 1921 e il 1923 ne girò , nella duplice veste di attore e regista , ben ventitrè : “Tiro a segno”, “Una settimana” , “La casa stregata” , “La barca” , “I genitori di mia moglie” , “Il matto sul pallone” . Nettamente differenti da quelli interpretati accanto ad Arbuckle , questi film ne evidenziarono l’avvenuta maturazione artistica e l’eclettismo e svilupparono alcuni temi cari al Keaton regista , come quello del rapporto tra opposti (veglia-sonno , realtà-finzione , normalità-imprevisto) . “I suoi cortometraggi erano pensati come se fossero dei lungometraggi ” , ha scritto il critico italiano G. Cremonini e difatti , interrotti i rapporti con il socio Joseph Schenck , ingaggiato dai produttori della “Metro Pictures Inc” (futura Metro Goldwyn Mayer) , dal 1924 al 1929 ideò e interpretò dodici lungometraggi (“Senti , amore mio” , “La legge dell’ospitalità” , “Il navigatore” , “Io e la boxe” , “Come vinsi la guerra” , “Io…e il ciclone” , “Io …e l’amore” , per citarne alcuni) . Già provato dai contrasti con gli impresari della “Metro Pictures Inc” , nel 1929 dovette fronteggiare l’avvento del sonoro e la conseguente trasformazione del linguaggio cinematografico , recitando nella pellicola di Charles F. Reisner “Hollywood che canta” . Giudicato non all’altezza dei precedenti , il film si rivelò un insuccesso , determinando la rescissione del contratto con la “Metro Pictures Inc” . L’attore sembrava aver perso la capacità di far ridere gli spettatori , non potendo più dar luogo a situazioni comiche , basate sulla fisicità e sulle abilità mimiche . Separatosi dalla moglie Natalie (si risposò altre due volte nel 1933 e nel 1940 ) , sviluppò una dipendenza dall’alcool che gli provocò un grave attacco di delirium tremens . Tornato sul set dopo un lungo ricovero , fra il 1934 e il 1941 apparve in  cortometraggi diretti da Charles Lamont e da Jules White , prodotti dalla “Educational Pictures” e dalla “Columbia Pictures” ( “The gold ghost” , “The E flat man” , “Grand Slam Opera” , “Pest from the West” , “Spook Speaks” , “General Nuisance” , “She’s Oil Mine”). Intrapresa una collaborazione con i fratelli Marx (lavorò alle sceneggiature di “Una notte all’opera” e di “Tre pazzi a zonzo” ) , negli anni Cinquanta impersonò un giocatore di bridge in “Viale del tramonto” , di Billy Wilder , un vecchio pianista in “Luci della ribalta” , di Charlie Chaplin e un uomo che cancella se stesso in “Film” , unica pellicola diretta  dal drammaturgo Samuel Beckett. Nel decennio Sessanta , tributato dalla giuria dell’ “Academy Awards ” di un Oscar alla carriera , interpretò per produzioni americane ed europee commedie quali “Le avventure di Huck Finn” , di Michael Curtiz , “Questo pazzo , pazzo , pazzo , pazzo mondo ” , di Stanley Kramer  “Due marines e un generale” , di Luigi Scaccia e ancora cortometraggi come “Il ferroviere” , di Gerald Potterton e Jhon Spotton e “The Scribe” , di Jhon Sebert . Scritto e pubblicato in tutto il mondo un libro di memorie insieme con il giornalista C. Samuels , si ammalò di cancro ai polmoni nel 1965 . Tenuto all’oscuro del suo male , morì imprivvisamente il 1 febbraio del 1966  , nella sua abitazione di Woodland Hills (Los Angeles ) , all’età di settantuno anni ,  dopo aver terminato le riprese della pellicola di Richard Lester “Dolci vizi al foro” . A  distanza di due secoli , critici ed esperti di arte cinematografica continuano a  ricordarne ed esaltarne  le sublimi qualità di attore e di regista , scrivendo nelle loro recensioni :  “L’espressione impassibile , lo sguardo impietrito , la comicità lunare : sono questi gli ingredienti essenziali di un’arte che trovò sempre il giusto successo di pubblico senza mai rinunciare alla sperimentazione , portata avanti sia sul piano della recitazione sia su quello della regia , basata su fantasmagorici giochi visivi . Dotato delle qualità dell’acrobata , del clown e del mimo , Keaton creò una personale forma di comicità fondata sul contrasto tra la maschera dell’attore e la convulsa , insensata mutevolezza del mondo che lo circondava ” .