Mer. Feb 21st, 2024

CASERTA- È giunto il momento di annientare per sempre tutte le frange dei cosiddetti ecologisti del No. Quello che è successo a Taverna del re, ampiamente prevedibile, ha fatto più danni ecologici di trentanni anni di termovalorizzatore. Quello che le persone hanno respirato non era il profumo dei colori della primavera, bensì sostanze nocive che contribuiscono ad alimentare le malattie tumorali.

Siamo in un territorio dove la camorra non è per niente annientata, quindi, quando ci sono delle situazioni come le ecoballe, va distrutto e non trovate soluzioni che permettono alla camorra di poterci entrare dalla finestra. Siamo in un territorio dove c’è la più alta corruzione; dove c’è il connubio imprenditori-camorra; dove ci sono i colletti bianchi che vanno a braccetto con il malaffare. Sono queste le ragioni che devono spingere le popolazioni a non credere più agli ecologisti del NO.

L’Europa ci aveva chiesto di porre fine alla tragedia delle ecoballe installando un termovalorizzatore, anche smontabile a fine operazione, che permettesse di distruggere tutto per sempre. Ebbene, gli ecologisti del no, e qui entra anche il M5S, che per primo, con i suoi parlamentari, si opposero alla costruzione del termovalorizzatore facendo, anche loro, la passerella a taverna del re. Questi signori indicarono strade alternative come la rimozione spostando le ecoballe altrove, aprirle classificando il contenuto, per poi poterlo riciclare. Salvo poi appurare che una buona parte di queste ecoballe sarebbero finite in discariche sparse per il mondo, lì dove non ci sono leggi ferree sullo smaltimento dei rifiuti. Altre sarebbero state incendiate nei termovalorizzatori all’estero. Intanto gli ecologisti del No non si sono ribellati, tanto andava bene così, altrove si può inquinare tanto lì ci sono essere umani che possono morire.

Ecco, ognuno di noi deve riflettere su tutto ciò. Bisogna capire che questi signori hanno bloccato il paese con i loro veti e, cosa grave, chi gestiva il potere per paura di perdere voti ha fatto quello che volevano loro, senza sapere che così facendo fermavano processi di ammodernamento che sono necessari al paese. Le ecoballe sono ancora lì da quando ci sono state messe, nessuno le toglie, per il momento. L’unica certezza è che noi continuiamo ad essere avvelenati qualora scoppia un incendio, com’è scoppiato.  Le ecoballe vanno distrutte in loco, è l’unica soluzione per non continuare a morire.