Gio. Lug 7th, 2022

NAPOLI –  “Il blitz nel rione Conocal – quartiere  Ponticelli – che ha portato in carcere 90 persone tra capi e gregari affiliati al clan D’Amico rappresenta un colpo durissimo inferto dai magistrati dell’Anticamorra al gruppo criminale che controlla tutte le attività illecite in quella zona: dalla gestione delle piazze di spaccio al racket delle estorsioni fino al commercio delle case popolari”. Lo dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Viglione, segretario della Commissione anticamorra commentando l’operazione di stamane all’alba condotta da 300 carabinieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli. “Gli aspetti inquietanti che emergono da questa operazione – sottolinea – riguardano innanzitutto lo spaccio di droga ormai percepito come un vero e proprio lavoro condiviso su base familiare e condominiale, che avviene anche in presenza di minori, ma soprattutto la forza dei clan di controllare e assegnare illegalmente case di edilizia popolare a familiari di boss oppure affiliati”. “I D’Amico in particolare, emerge dall’inchiesta, – prosegue Viglione – mandavano via dagli appartamenti di proprietà pubblica i legittimi assegnatari, vincitori di bando e quindi in graduatoria, per affidarli ai camorristi”. “Credo che su questo punto – aggiunge – occorra fare immediatamente chiarezza per verificare se le istituzioni e gli uffici pubblici adibiti abbiano segnalato le anomalie e denunciato le illegalità”. “Se ciò non fosse avvenuto – conclude Viglione – allora ritengo che la magistratura debba accertare il perché”.