Dom. Lug 3rd, 2022

Le parole del governatore della Campania spesso sono fuori luogo e offendono i cittadini campani. Ieri se ne uscito con un’altra delle sue affermando che “mangiare una pizzetta per strada è da cafoni”. Che dire, per noi che l’abbiamo sempre fatto già da ragazzi, quando all’uscita della scuola mangiavamo un trancio di pizza camminando verso la fermata dell’autobus, oppure gustarla quando ti rechi verso il centro di Napoli e ti mettono in mano quella squisitissima pizza chiusa a portafoglio e la gusti con tutto il suo sapore unico della tradizione napoletana, essere definiti cafoni è un  grandissimo onore. È un vanto e non certamente un’offesa. La napoletanità si contraddistingue anche per questo. Poi la definizione Cafone è più degna di ogni posizione politica, poiché è attribuita ai contadini, lavoratori che hanno fatto grande il sud Italia.

Al di là di ciò, è ridicolo dopo tutto quello che si è detto sul green pass e super green pass, ritrovarsi di nuovo in una restrizione che ha solo del comico. De Luca ha emesso un’ordinanza che vieta non solo i festeggiamenti, ma dal 23 dicembre al primo gennaio “per l’intero arco della giornata” impone il “divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali”. Vietata anche la vendita con asporto delle bevande, acqua esclusa.

Eppure i titoloni del giornale unico del virus non si sono mai fatti attendere sulla necessità del green pass solo per vaccinati e guariti mettendo, invece, alla gogna mediatica i non vaccinati, green pass che tutti hanno definito un senso di libertà e sicurezza. Allora non è servito a niente? Ormai sono due anni che i proclami si consumano come l’acqua fresca.  Narrativa dell’epidemia basata sul “Chiudiamo a Natale per salvare il Carnevale, chiudiamo a Carnevale per salvare la Pasqua, chiudiamo a Pasqua per salvare l’estate e così via”. Frasi che oggi hanno del ridicolo, visto come sta evolvendo la situazione nonostante si è raggiunto il 90% delle persone inoculate.