Lun. Lug 4th, 2022

In questa estate si parla tanto di mare inquinato, con l’Arpac che continua a fare analisi per dare certezza che l’acqua è balneabile. Ma che volete che sia un po’ di acqua sporca confronto a quello che deve ancora succedere.

I nostri rifiuti sono pendolari a vita, si spostano di qua e di là lungo tutto lo stivale, per molti ci sono anche le trasferte all’estero. Da quando è andato via Bassolino, che è uno di quei governatori che ha generato il caos, ad oggi gli altri governatori non hanno mai risolto il problema. I rifiuti sono ancora un’appetibile risorsa per le campagne elettorali. È siamo alla vigilia di una lunga ed estenuante campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale della Campania. Sarà guerra. E i rifiuti sono l’argomento favorevole per fare propaganda. Insomma, le solite chiacchiere.

La realtà invece fotografa un futuro non proprio roseo. A settembre si ferma per due mesi il temovalorizzatore di Acerra. Stiamo freschi. Il presidente della regione Campania Vincenzo de Luca ha già avvistato i sindaci di provvedere all’individuazione di aree per stoccare i rifiuti. Ci risiamo. Dobbiamo di nuovo parcheggiare i nostri rifiuti perché non siamo stati capaci di risolvere il problema. Siamo sempre avvolti dal dramma rifiuti. Ma vi rendete conto, ormai sono passati tanti anni dalla prima emergenza rifiuti, e ci ritroviamo, tra qualche mese, di nuovo in piena emergenza rifiuti. Sarebbe il caso di prendere a calci nel sedere tutti quelli che dicono di NO ai termovalorizzatori: finché la munnezza non la distruggiamo, ce la ritroveremo sempre tra i piedi e sarà sempre un grande problema per la Campania. Nel frattempo prepariamoci a organizzare manifestazioni, creare comitati contro-rifiuti per protestare. Sarà un toccasana, tanto non c’è nemmeno il lavoro e non c’è una minchia da fare, perlomeno facciamo qualcosa per ammazzare il tempo.