Gio. Feb 2nd, 2023

La Campania è in piena campagna elettorale. Tutti si prodigano per creare le condizioni di vittoria per le prossime regionali. Il favorito rimane il governatore uscente, Vincenzo De Luca, che è stato baciato dal coronavirus. Prima dell’epidemia era dato perdente, ora molti sondaggi lo danno vincente.

La Campania si è salvata solo perché non è stata travolta dallo stesso tsunami che ha travolto la regione Lombardia. Quello che è successo in Lombardia fosse successo in Campania, oggi staremo piangendo tanti morti e una regione devastata economicamente e sanitariamente. Molto probabilmente Dio ha avuto pietà di noi. Ha capito che già avevamo un sacco di problemi, un’epidemia non avrebbe fatto altro che portare a morte l’intero tessuto sociale campano.

Intanto oggi il governatore uscente prende i meriti per tutto quello che ha fatto. Certo, ha contrastato l’epidemia non una certa efficacia, ma sapeva benissimo che se non avesse avuto gli atteggiamenti avuti, la sanità campana sarebbe collassata in meno di una settimana. La sanità campana ha avuto sempre enormi problemi prima del covid, figuriamoci con una epidemia dello spessore avuto al nord. Per onestà intellettuale dobbiamo essere concreti nelle affermazioni: in Campania la sanità ha fatto sempre acqua dappertutto, il timore era di non resistere ad una espansione forte del contagio. I tagli dei governi, associati agli sprechi regionali in ambito sanitario, hanno portato i cittadini campani a recarsi al nord per farsi curare. Non l’hanno fatto certo per sfizio personale, semplicemente perché non c’erano le condizioni per farsi curare in Campania. I tempi di attesa eterni, hanno portato le persone a trovare altri lidi per curarsi. De Luca può avere il merito di aver contrastato il contagio in una fase delicata per l’interna nazione, ma certamente gli annosi problemi che ruotano intorno alla sanità campana sono rimasti. Dopo la fase epidemica i problemi che aveva prima la regione, tornano prepotentemente a farsi notare, segno che il passato disastroso non è stato certamente cancellato dal covid. Il coronavirus è stata solo una parentesi che, per due mesi, ha messo all’angolo tutti i problemi della regione Campania, ora ritornano a bussare alla porta del governatore con la stessa prepotenza di prima.