Mer. Lug 6th, 2022

NAPOLI – “Spese improduttive e inutili, nessuna volontà di ridurre i costi della politica, assunzioni di comodo, consulenze dispensate senza alcun criterio agli amici degli amici e la necessità di continuare a tenere in piedi inutili società partecipate, inesauribili contenitori di clientele e preferenze. E’ stata fin troppo generosa la Corte dei Conti regionale nel definire “desolante” la gestione pubblica della Campania di De Luca. E non sorprende che nella sua relazione, la magistratura contabile ci collochi agli ultimi posti tra le regioni italiane ed europee per efficienza della pubblica amministrazione. La Corte dei Conti punta il dito sull’inefficienza di sanità e trasporti, settori zavorra per il rilancio della Campania. Gli stessi settori su cui, paradossalmente, il governatore di questa regione ha concentrato maggiormente i suoi spot infarciti di menzogne e dati falsati”. E’ quanto sostiene il Gruppo del Movimento 5 Stelle al Consiglio regionale della Campania.

“Nell’ultima legge di stabilità – proseguono i consiglieri regionali M5S – avevamo proposto emendamenti che vanno nella stessa direzione delle misure che la Corte dei Conti chiede a De Luca di applicare. Un taglio concreto dei privilegi della politica, a cominciare dal divieto di cumulo dei vitalizi, un tetto per le consulenze, misure per la razionalizzazione del patrimonio immobiliare e per il rilancio delle imprese, con la creazione di lavoro stabile. Provvedimenti bocciati da una maggioranza che ha il solo obiettivo di far funzionare al meglio il sistema De Luca, tenuto in piedi da uno scientifico sistema di clientele. E’ chiaro che difficilmente questo governatore potrà accogliere l’invito del presidente della Corte dei Conti della Campania a completare al più presto il risanamento della spesa sanitaria, se ad oggi le uniche misure praticate da De Luca sono riconducibili ai superstipendi elargiti ai suoi manager-cortigiani e alla chiusura di presidi sanitari sostituiti da reparti fantasma inaugurati mensilmente all’Ospedale del Mare. Quanto ai trasporti, l’impossibilità di provvedere a un riassetto organizzativo in tempi rapidi è motivata nella passaggio della relazione in cui vengono avanzati dubbi sui metodi di gestione per irregolarità in nomine, assunzioni e affidamenti di consulenze”.