Sab. Feb 4th, 2023

ROMA- Rimane della convinzione che la lotta al cancro sia un affare delle case farmaceutiche e della ricerca, perché in un era moderna come la nostra non è possibile che questa malattia non abbia trovato un fine. Ora sul mercato stanno per giungere nuovi farmaci anticancro e sono molto costasi, quasi impossibili per un comune mortale. Questi nuovi farmaci sono una speranza per i pazienti e un sorriso per le aziende sanitari che li immetteranno sul mercato.

L’Italia per fronteggiare l’impatto economico potrebbe aumentare la tassazione per i fumatori. Il ministro alla Sanità Beatrice Lorenzin ci pensa da tempo e adesso, con l’accordo del Tesoro, sta davvero studiando una tassa di scopo da un centesimo a sigaretta.

I circa 10 milioni di fumatori italiani consumano in media un pacchetto al giorno, cioè 3,6 miliardi all’anno, in questo modo si raccoglierebbe una cifra superiore ai 700 milioni di euro. Cioè quasi identica all’aumento annuo della spesa farmaceutica per gli anti tumorali stimato per il futuro dagli oncologi. I 20 centesimi in più a pacchetto per la tassa di scopo si aggiungeranno ai 90 già versati per l’Iva e ai 2,90 euro di accise (su un pacchetto da 5 euro). Purtroppo i fumatori sono i più attaccati, ma in effetti il problema dei tumori è legato a qualcosa di più grosso che, probabilmente, nessuno può dire perché salta tutto il sistema.